GraArt: la street art colora il Grande Raccordo Anulare

Le informazioni su GraArt, l’iniziativa Anas con dieci urban artist chiamati ad abbellire il Grande Raccordo Anulare con le proprie opere

Si chiama GraArt l’iniziativa che si pone come obiettivo quello di riqualificare la periferia romana grazie ad opere di street-art per il Grande Raccordo Anulare.

Lucamaleonte, MauPal, Camilla Falsini e Veks Van Hillik sono alcuni dei dieci urban artist chiamati da Anas per realizzare opere su sottopassi e rampe del GRA. Il progetto è frutto dell’idea di David Daviù Vecchiato, fondatore del Museo di Urban art di Roma (MURo), e vede il patrocinio del Mibact.

I murales realizzati rappresentano miti o aneddoti poco conosciuti delle zone stesse in cui sono stati creati, grazie alla preziosa consulenza della scrittrice Ilaria Betlemme, la quale ha aiutato gli artisti a conoscere il contesto socio-culturale e storico delle aree in cui ci si è concentrati.

Gianni Vittorio Armani, presidente Anas, ha commentato così l’iniziativa: “Ogni nostra opera dovrebbe contenere del bello oltre che della funzionalità e ovviamente essere economica nella sua realizzazione. Questo è un obiettivo che ovviamente con il Graart testimoniamo, ma che contiamo di fare anche nelle nuove infrastrutture, sui nuovi progetti che realizzeremo“.

A tal proposito è intervenuto anche il ministro della cultura Dario Franceschini: “Se i diversi livelli istituzionali si muovono insieme ad aziende come l’Anas si possono fare cose molto importanti, molto interessanti. Certo, la street art da sola non riqualifica le periferie ma è un segnale molto importante di inversione di tendenza. Valorizza l’arte contemporanea, riqualifica luoghi degradati e dimostra che anche nelle periferie italiane c’è molta bellezza che non si vede“.

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