Alba Dorata: confermato l’arresto del leader Nikos Michaloliakos

“Sono dispiaciuto per l’omicidio di Fyssas. Condanno questo omicidio come condanno la violenza in generale. Non sono nazista”.

“Sono dispiaciuto per l’omicidio di Fyssas. Condanno questo omicidio come condanno la violenza in generale. Non sono nazista”. Le parole di Nikos Michaloliakos, considerato il leader di Alba Dorata, non hanno convinto il tribunale di Atene che ha ordinato la conferma dell’arresto per quello che viene considerato il mandante dell’omicidio del rapper di sinistra.

Michaloliakos è stato dunque ammanettato e condotto al carcere di Korydallos, dove già gli si erano spalancate le porte lo scorso fine settimana. Il capo del partito di estrema destra greco era stato infatti arrestato insieme ad altre venti persone con l’accusa di aver costituito una banda criminale. Oltre a Michaloliakos, tra i fermati c’erano altri cinque deputati di Alba Dorata.

Fyssas era stato assassinato lo scorso 18 settembre da un militante del partito. Ieri il tribunale ha ordinato il rilascio di tre deputati, tra cui il portavoce di Alba Dorata Ilias Kasidiris, che non potranno però lasciare la Grecia. I giudici hanno invece confermato l’arresto di un quarto parlamentare. Poi è arrivata la testimonianza fiume del leader, terminata solo alle tre del mattino.

Michaloliakos ha negato tutte le accuse, affermando che erano motivate politicamente. I magistrati non hanno creduto a una sola parola. E mentre la polizia portava in carcere quello che in Grecia viene considerato come il capo di vere e proprie squadracce neonaziste, fuori dall’aula la moglie e un centinaio di sostenitori protestavano vivacemente per la sentenza. Oggi parlerà in tribunale il numero due di Alba Dorata, Christos Pappas.