Truffa alle assicurazioni a Taranto: arresti per medici e avvocati

139 gli indagati nell’inchiesta della procura di Taranto denominata Tris. Compagnie truffate per 2 mln di euro.

Aggiornamento ore 14:10. Tra gli arrestati nell’inchiesta Tris per l’ipotesi di reato di truffa alle assicurazioni a Taranto ci sono un radiologo e due avvocati. Otto i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare, una in carcere e le altre ai domiciliari. Tra i nomi degli arrestati quello di Saverio Palumbo, tarantino di 48 anni, ritenuto il capo della banda, che è stato tradotto in carcere. Palumbo avrebbe avuto come complici all’ospedale S.S. Annunziata di Taranto Cosimo Ruggieri, 42enne portantino al Pronto soccorso, Giuseppe Ax, 61 anni, dirigente tecnico radiologo del nosocomio, e Vito Antonio Liddi, autista di ambulanza di 61 anni. Ai domiciliari anche gli avvocati Andrea Tagliente, 42 anni, e Gianfranco Trani, di 37. Arresti anche per Girolamo Nodello e Vincenzo Aiello, entrambi di 45 anni.

Scoperta una presunta truffa alla assicurazioni a Taranto. Dopo le indagini della polizia stradale, gli agenti stanno eseguendo stamattina un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di soggetti accusati di associazione per delinquere finalizzata alle truffe assicurative.

In tutto le compagnie d’assicurazione raggirate sarebbero diciotto per un truffa di un importo superiore a due milioni di euro.

Ad essere raggiunti dai provvedimenti restrittivi anche alcuni legali del foro di Taranto e figure sanitarie specialistiche impiegate nell’ospedale Santissima Annunziata del capoluogo pugliese. Medici e avvocati sarebbero stati complici a pieno titolo della truffa alla compagnie assicuratrici secondo i pm.

Ad emettere l’ordinanza di custodia cautelare è stato il gip del tribunale di Taranto Vilma Gilli su richiesta del sostituto procuratore delle Repubblica Daniela Putignano. Nell’inchiesta finora risultano indagate in tutto 139 persone.