Servizio Pubblico, la puntata del 3 ottobre 2013

Santoro ha ospitato il ministro Mario Mauro, Alessandra Moretti e Alessandro Sallusti.

00.13 Finisce la puntata.

00.09 Le vignette di Vauro.

00.03 Pubblicità.
00.02 Travaglio: “Berlusconi ieri si è trovato in conflitto tra i suoi conflitti di interessi”
00.00 Sallusti osserva che i guadagni di Berlusconi sono solo virtuali perché li incasserebbe solo se vendesse le sue aziende.
23.58 Il voto di fiducia al governo Letta ha fatto guadagnare (virtualmente) 800mila euro.

23.56 L’intervento di Gianni Dragoni, che racconta come il mercato e in particolare le società quotate in Borse di Berlusconi abbia reagito alle vicende interne al Pdl
23.54 Secondo Mauro il tipo di legge di stabilità indicherà quale direzione vuole prendere il governo Letta.
23.51 Santoro fa una lunga invettiva dopo che Mauro ha detto che il bipolarismo in Italia non ha funzionato.
23.46 Mauro e Moretti concordano sul fatto che il governo Letta durerà 18 mesi.
23.43 Moretti elenca i provvedimenti presi dal governo Letta in favore dei giovani e delle imprese.
23.41 Moretti ha firmato la mozione Giachetti, ma non l’ha votata. La democratica spiega che la riforma elettorale deve essere fatta attraverso un percorso condiviso e per questo non è stata votata quella mozione.
23.40 Giachetti:

Mi dissero che se fosse passata la mozione sarebbe caduto il governo.

23.38 Giachetti ricorda che il Pd votò contro la mozione per abolire il Porcellum.

23.33 Lo scontro De Pin-Castaldi (M5S) in Parlamento. L’ex grillina dice di aver votato a favore del governo Letta per non andare a votare con il Porcellum e accusa il Movimento di aver di fatto mandato al governo Berlusconi. Castaldi intanto assicura di aver telefonato a De Pin per scusarsi. Ma nega di averla minacciata.
23.32 Il grafico dello spread, che è legato alla stabilità del governo.

23.26 Travaglio replica a Mauro: “Il ministro ha fatto per 14 anni il parlamentare europeo con Berlusconi e ora viene a dirci che l’abbiamo rilanciato noi”.
23.23 Il giornalista nota che non c’è alcuna visione comune (come invece succedeva ai tempi della Dc) considerato che nella maggioranza sugli stessi temi ci sono posizioni opposte.
23.22 Travaglia battezza “il governo Alfetta, mezzo Alfano e mezzo Letta”.
23.19 Travaglio sostiene che il discorso di Letta di ieri è uguale a quello dei precedenti presidenti del Consiglio.
23.17 L’imprenditore aveca chiesto e preso in prestito 800mila euro; ha poi portato in garanzia più di 3 milioni di euro, ma “ora sono stati messi all’asta” e hanno paura che anche la loro casa verrà portata via.
23.14 L’imprenditore ammette di aver sbagliato a fidarsi di amici, banche e politica.
23.08 Spazio ora ad un imprenditore di Lumezzane.

23.07 Mauro: “La pace siete abituati a farla nei salotti”. Vauro: “Io ero in Afghanistan”.
23.06 Mauro poi rivendica quanto di buono è stato fatto in Afghanistan, tra costruzione di scuole e infrastrutture. Poi bolla quella di Vauro come “demagogia ridicola”.
23.03 La risposta del ministro: “Siamo armati per creare la pace attraverso il contenimento dei conflitti. Stare in mezzo è responsabilità”.
23.01 Vauro chiede a Mauro perché se le risorse scarseggiano per aiutare gli immigrati “ci compriamo gli F35?”
23.00 Alfano ritiene che eliminando la Bossi-Fini non sarebbe risolto il problema e critica la volontà di Ruotolo di fare polemica politica mentre ancora si raccolgono i morti.

22.58 Il sindaco di Lampedusa: “Il centro di assistenza è sovraffolato. Il cimitero è stracolmo, non c’è più posto. Queste vittime saranno sepolte in provincia di Agrigento”.
22.55 Crocetta: “Le linee europee e italiane condannano a morte migliaia di persone”.
22.54 Nuovo collegamento da Lampedusa, con il Presidente della Regione Sicilia, Crocetta. Anche lui sottolinea il fatto che gli immigrati erano quasi nudi.

22.50 Un servizio racconta come in provincia di Rovigo, dove l’anno scorso c’è stato il terremoto, i commercianti e gli imprenditori pagano la Tares integralmente. Alcune cifre: 1326euro di Tares per un negozio di 50 metri quadro.
22.43 Secondo indiscrezioni, Alfano ha chiesto a Berlusconi la testa di Sallusti per bloccare la nascita di un nuovo gruppo parlamentare. Sallusti critica il segretario che chiede di licenziare il direttore di un giornale che non è suo.
22.42 20 parlamentari Pdl, i lealisti, avrebbero presentato un documento per criticare la posizione di Alfano. Avrebbero chiesto un congresso e di azzerare i ruoli.
22.40 Moretti non auspica il ritorno della Dc. Poi dice che la riforma della legge elettorale dovrebbe coinvolgere anche il M5S.
22.38 Se tornasse la Dc, intesa come asilo politico di centristi e frondisti Pdl.

22.37 Secondo Noto in caso di divisione di Pdl, a Forza Italia di Berlusconi andrebbe il 17%, mentre al nuovo soggetto di Alfano il 10%
22.34 Travaglio nota che il Movimento 5 Stelle è sempre sottostimato nei sondaggi.
22.32 I sondaggi.


22.31 Mauro: “A Berlusconi è bastato pulire un po’ la sedia di Travaglio per risorgere”.
22.29 Mauro ritiene che Berlusconi sia uscito sconfitto dallo scontro politico con Alfano.
22.26 Mauro ammette che “l’Italia è un Paese che può diventare un pericolo per gli altri Paesi dell’euro” e che quindi l’Europa è attento a cosa avviene da noi. Però l’ipotesi di Sallusti, secondo il ministro, è esagerata.
22.24 La tesi del direttore de Il Giornale è che le cancellerie europee (e in particolare Merkel) abbiano agito contro Berlusconi spingendo le colombe del Pdl a fine di evitare le nuove elezioni.
22.23 Per Sallusti alla fine il Pdl resterà unito perché nessuno può fare a meno di Berlusconi.
22.22 Sallusti contro Don Mazzi, che “nella sua vita ha lavorato molto meno di Silvio Berlusconi”.
22.21 Per Sallusti non è un caso che la rottura del Pdl arrivi a tre giorni dalla possibile uscita di scena di Berlusconi. Probabilmente qualcuno ha fatto credere a qualcuno interno al Pdl che si potesse andare avanti senza Berlusconi.

22.18 Sallusti vuole sfatare il fatto che una parola di Berlusconi possa cambiare la tendenza dei mercati.
22.17 Moretti si compiace per quanto fatti da alcuni parlamentari Pdl:

Finalmente una classe politica, che è stata per anni un gregge di pecore, ha alzato la testa.

22.14 Moretti parla di bluff di Berlusconi e nota che per la prima volta ha compiuto un gesto da gregario.
22.12 Travaglio non vede un futuro funereo per Berlusconi. Intanto la Moretti esordisce dicendo che la “legge sull’immigrazione va rivista assolutamente”.

22.10 Travaglio sulla rottura del Pdl: “Le colombe inizieranno a mangiarsi a vicenda”.
22.08 Travaglio ricorda che già in passato per più volte Berlusconi era stato dato per morto.

22.07 Travaglio: “Il servizio sociali in Italia sono finti. Il fatto che vadano a lavorare non è vero niente”.
22.07 Don Mazzi:

Vedere Berlusca in canottiera, sudato.

22.05 Si riparte con un servizio che ipotizza l’affidamento ai servizi sociali di Berlusconi. A Napoli, in una zona di camorra, un volontario dice:

Per vent’anni Berlusconi ha usato l’Italia ad personam, per una volta posso utilizzarlo io per la collettivà.

Parla anche Don Mazzi.

21.57 Pubblicità.
21.53 Il sindaco nota che con la legge Bossi-Fini i pescherecci che provano ad aiutare gli immigrati vengono indagati per favoreggiamento. Travaglio in studio precisa che questo rischio è dovuto alla legge firmata da Maroni e non alla Bossi-Fini.
21.51 Il sindaco di Lampedusa:

Queste persone non sono immigrati clandestini, sono profughi richiedenti asilo.

21.48 Una coppia di pescatori racconta la drammatica situazione che si è ritrovata di fronte stamattina.

Tutti quelli che abbiamo salvato erano giovani dai 16 ai 23. Gli altri ci dicevano di salvare i bambini, ma non li trovavamo. Erano sporchi di benzina e olio. Erano quasi tutti nudi.

21.44 Collegamento da Lampedusa: il sindaco Nicolini ammette che il governo c’è e spiega che questi morti non sono solo di Lampedusa.

Non vogliamo più contare i morti.

21.40 Il ministro Mauro parla di sconfitta dell’Italia.

21.38 Santoro si occupa inizialmente della tragedia di Lampedusa e annuncia che tra poco ci sarà un collegamento in diretta dall’isola.
21.35 La commozione di Berlusconi dopo l’annuncio del sì alla fiducia a Letta.

21.32 Un senatore del Pdl prende a male parole il giornalista, rifiutando di rispondere alle sue domande.
21.27 Inizia la copertina, che racconta le ore frenetiche di Berlusconi e degli esponenti del Pdl.
21.19 Santoro dice che gli immigrati per i governi passati sono stati sempre e solo dei problemi.

Con quale credibilità possiamo chiedere aiuto all’Europa, noi che siamo il Paese di Bossi?

21.18 Santoro cita Gaber “Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Il conduttore si rivolge direttamente a Letta.
21.16 Inizia la puntata, con l’editoriale di Santoro che commenta il discorso di Letta in Parlamento.

Questa sera torna Servizio Pubblico di Michele Santoro. Su PolisBlog a partire dalle ore 21.10 potrete seguire il liveblogging della puntata intitolata Cucù, nella quale si cercherà di capire cosa c’è dietro il sì alla fiducia deciso in extremis da Silvio Berlusconi.
Le ipotesi in campo sono diverse: estremo tentativo da parte del Cavaliere di non diventare marginale nella scena politica? Mossa disperata (e, oggi, vana) per tenere insieme il partito? O sull’azione dell’ex Premier hanno prevalso gli interessi delle aziende del Cavaliere?
Insieme a Santoro ne discuteranno il Ministro della Difesa Mario Mauro (Scelta Civica), la deputata del Pd Alessandra Moretti e il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti (per quest’ultimo si tratta del ritorno in video dopo la clamorosa lite con Fabrizio Cicchitto avvenuta a Ballarò).

Nel corso della puntata ci sarà spazio anche per Marco Travaglio, Giulia Innocenzi, Sandro Ruotolo, Gianni Dragoni e, nel finale, per le vignette di Vauro.

I Video di Blogo