Amianto all’Olivetti: Ivrea si costituirà parte civile nel processo

La Città di Ivrea ha deciso di costituirsi parte civile nel processo che inizierà il prossimo 23 aprile al Tribunale eporediese

La Città di Ivrea sarà parte civile al processo per l’amianto all’Olivetti che si svolgerà al Tribunale eporediese con l’udienza preliminare fissata al prossimo 23 aprile. È impossibile non notare la valenza simbolica di questa decisione, perché Ivrea che si costituisce parte civile contro Olivetti (o, meglio, ciò che ne resta a livello giuridico) è l’immagine del presente che cerca di regolare i conti con il proprio passato.

Per quasi tutto il Novecento Ivrea è stata l’Olivetti. Nessun altra città italiana è stata così fortemente modellata intorno a un’idea di azienda vicina alla città, di capitalismo dal volto umano capace di conciliare produttività e cultura, impresa e servizi sociali.

Negli ultimi capitoli di questa storia, purtroppo, è entrato l’amianto. Si tratta di una storia totalmente diversa da quella dell’Eternit, questo deve essere ben chiaro. A Casale Monferrato si lavorava con la fibra killer, l’amianto era il core business di Eternit e se ne conosceva la nocività. All’Olivetti l’amianto era negli ambienti e in alcuni materiali di lavorazione, non era il core business: ma negli anni Ottanta e Novanta si sapeva ampiamente quanto fosse dannoso per la salute.

La giunta di Ivrea ha affidato all’avvocato torinese Giulio Calosso l’incarico di rappresentarla all’udienza preliminare fissata dal gup Alessandro Scialabba al 23 aprile. L’avvocato redigerà l’atto di costituzione e spetterà al giudice a decidere l’ammissione della città di Ivrea fra le parti civili. Secondo la giunta i fatti, anche se avvenuti tra le mura degli stabilimenti Olivetti, sarebbero da ricondurre all’intera comunità eporediese e non soltanto a chi lavorava negli uffici e nelle fabbriche del noto marchio. Il documento con il quale si è arrivati alla decisione di costituirsi parte civile è stato approvato all’unanimità, mettendo d’accordo tutta i membri della giunta.

Condannato ex Giudice Giusti