Imprenditore fermato alla dogana, contrabbandava oro dalla Svizzera

Un imprenditore cuneese è stato fermato alla dogana di Gaggiolo con un lingotto d’oro non dichiarato del valore di 35mila euro

Lo hanno trovato con un lingotto d’oro del peso di un chilogrammo in una borsa nascosta in auto, a Gaggiolo, comune del varesotto al confine con la Svizzera, ma E.G. ne aveva un altro nella sua abitazione di Fossano, in provincia di Cuneo.

L’imprenditore è stato fermato con l’accusa di contrabbando: il valore dei due lingotti non dichiarati alla dogana è, infatti, di 70mila euro complessivi (35mila euro l’uno). Fermato a un controllo di routine l’imprenditore 67enne aveva detto di non avere nulla da dichiarare, ma quando le Fiamme Gialle hanno ispezionato il suo autoveicolo, lo hanno sequestrato per contrabbando e violazione della nuova disciplina del mercato dell’oro.

I finanzieri si sono insospettiti per i crescenti segni di nervosismo dell’imprenditore e hanno deciso di accompagnare il soggetto nella caserma di Gaggioli che hanno permesso di rinvenire in auto quattro hard disk con importanti informazioni di carattere fiscale. Nella perquisizione effettuata successivamente nell’abitazione fossanese dell’imprenditore è stato trovato il secondo lingotto d’oro del peso di un chilo, anch’esso privo di titolo d’acquisto comprovante la legittima provenienza.

Anche il secondo lingotto è stato sequestrato e l’imprenditore è stato denunciato alla Procura di Varese per il reato di contrabbando.

La Svizzera era fino a poche settimane fa una vera e propria Mecca del traffico: coperti dall’anonimato tutti potevano vendere e comprare oro. La fine del segreto bancario cala il sipario su questa epoca seminando il panico fra gli evasori transfrontalieri ed è probabile che casi come quello verificatosi a Gaggiolo siano sempre più frequenti.

Via | VareseNews