Fiducia: la Camera approva

Dopo il Senato tocca alla Camera

Il voto: la Camera approva la fiducia al governo

22:10 – L’Ufficio stampa del Quirinale ha emanato la seguente nota che incarna il pensiero del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:

“L’essenziale è che il governo ha superato la prova, vinto la sfida, innanzitutto per la serietà e la fermezza dell’impostazione sostenuta dal Presidente del Consiglio dinanzi alle Camere. Quanto alla prospettiva che si apre in uno scenario politico in via di mutamento, chiaramente il Presidente del Consiglio e il governo non potranno tollerare che si riapra un quotidiano gioco al massacro nei loro confronti.”

21:24 – La Camera ha approvato la fiducia al governo letta:
votanti 597
maggioranza 299
si 435
no 162

Le dichiarazioni di voto

20:10- Rudi Marguerettaz, della Lega Nord, ha annunciato il voto di fiducia in dissenso con il suo gruppo parlamentare.

20:04- Fabrizio Cicchitto è intervenuto a titolo personale, parole attesissime dall’Aula, incoronando Angelino Alfano a leader di un nuovo centrodestra:

“A nome degli oltre 20 senatori e oltre 20 deputati che hanno affermato l’esigenza che una battaglia forte e coerente contro l’uso politico della giustizia che continueremo a condurre, a difesa di Silvio Berlusconi. Mai questa battaglia deve entrare in contraddizione con gli interessi dei cittadini, con la governabilità, con le esigenze economiche. Per questo noi non abbiamo condiviso la scelta di una crisi di governo. […] Sono forse parole dure, dure come pietre, specie quando si evoca l’accezione politica del tradimento: forse IlGiornale domani dovrà fare autocritica perchè Alfano ha espresso una linea che si è rivelata vincente. […] Il nome di Angelino Alfano significa per noi un centrodestra europeo che vede come modello di evoluzione quello del grande confronto tra la grande democrazia cristiana tedesca ed il partito socialdemocratico: questo modello è il modello di chi si riconosce in Angelino Alfano.”

19:59- Guglielmo Epifani, segretario in pectore del PD, è intervenuto a nome di tutti i democratici ed ha annunciato il “si” incondizionato alla fiducia da parte dell’intero gruppo parlamentare.

“Aprire la crisi oggi sarebbe stato un gesto inconsulto, irresponsabile, contro i cittadini e la parte del paese più debole. […] Chi ha avuto il coraggio morale di dire “no” per dire “si” a questo governo non si faccia condizionare da altro. […] Oggi vince il paese, lo stato di diritto. […] Vedo la presenza di molto populismo: questo si batte con la responsabilità, la trasparenza, il buon governo e la buona politica, ma anche con la coerenza che resta scolpita nell’orgoglio dei cittadini. […] Berlusconi voleva mettere il governo in minoranza e invece la maggioranza è aumentata. Presidente Letta, tiri dritto!”

Epifani ha anche manifestato solidarietà alla senatrice DePin, attaccata duramente dal M5s questa mattina nell’aula del Senato.

19:48- Il deputato di M5s Federico D’Incà ha letto alcuni post pubblicati da persone varie sui social network:

“Ho raccolto la voce dei cittadini via social network”

ha infine chiesto nuove elezioni e annunciato che il Movimento non voterà la fiducia.

19:38- Renato Brunetta è intervenuto come capogruppo del Pdl alla Camera. Brunetta ha ribadito la volontà di Berlusconi, e non del Presidente Napolitano, di avviare un governo di larghe intese, nonostante tutti gli elementi consigliassero di evitare un apparentamento con il centrosinistro:

“Le larghe intese le abbiamo volute noi e poi le hanno volute gli altri. Bisognava necessariamente fare una grande coalizione.”

Secondo Brunetta gli aut-aut che il Pdl ha dichiarato negli ultimi mesi sono sempre stati una sorta di pungolo al governo per continuare con gli accordi presi con il Pdl. Brunetta, rivolgendosi direttamente a Letta, gli ha rammentato i ringraziamenti, le aperture, gli impegni assunti con il Pdl, sostenendo di avere “onorato” il semestre di governo.

Ribadendo il concetto di “pacificazione”, voluta e cercata dal Pdl, Brunetta ha chiesto a Letta se effettivamente il Pd abbia cercato la stessa pacificazione o piuttosto la continua polemica politica. Riportando la questione sulla legge Severino il deputato del Pdl ha ricordato che la questione è l’applicazione, per la prima volta, della legge Severino, che su Berlusconi non dovrebbe essere applicata perchè retroattivamente.

“Nonostante le provocazioni costanti anche in quest’aula noi continueremo a darle la fiducia: può esserci, Presidente del Consiglio, un nuovo inizio? E’ un suo, ma anche un nostro dovere. Abbiamo un contratto da rispettare con gli italiani e lo rispetteremo.”

19:17- Gennaro Migliore di SEL annuncia il no del suo gruppo parlamentanre. Il deputato ha citato papa Francesco come “massima autorità morale”, esempio che la classe politica ed il governo dovrebbe seguire.

19:00- Essendo impossibile, da regolamento, parlare a nome di un gruppo non ancora ufficialmente formatosi presso l’Ufficio di Presidenza della Camera, Fabrizio Cicchitto parlerà a titolo personale intervenendo poco prima di Guglielmo Epifani.

18:58 –

18:59 – Giancarlo Georgetti della Lega Nord apre il suo intervento ironicamente, augurando “buona stabilità” a tutti i presenti in Aula.

18:58 – Giorgia Meloni, a nome di Fratelli d’Italia, lamenta l’amarezza lasciata al suo gruppo le dichiarazioni del governo e la giornata politica di oggi. Meloni lamenta l’impossibilità did questo governo di dare risposte ai bisogni degli italiani, sostenendo l’apparentamento con gruppi di potere internazionali e la genuflessione italiana nei confronti dell’Unione Europea e della Germania di Merkel.

Meloni addita al governo la totale incapacità di governare, nel tentativo di tirare a campare, di sopravvivere “sulla pelle degli italiani” tramite una costante campagna elettorale sviluppatasi durante gli ultimi mesi.

FdI annuncia, dopo un accorato intervento della Meloni, che non voterà la fiducia al governo Letta.

18:46 – Daniel Alfreider, del gruppo Minoranze Linguistiche, annuncia il sostegno del suo gruppo al voto di fiducia.

18:44 – Bruno Tabacci, Centro Democratico, ex candidato alle primarie ha lodato l’atteggiamento del Presidente Letta in Aula. Il deputato ha annunciato la fiducia da parte del suo gruppo.

18:40 – Marco Di Lello, a nome del PSI-PLI, annuncia la fiducia al governo Letta. Su tutta la linea.

18:38 – Ricardo Merlo, deputato del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) auspicando un governo di unità nazionale annuncia la fiducia del suo gruppo parlamentare.

La replica di Letta

18:35 – “Questa volta è una fiducia veramente ben riposta.” Con queste parole Letta ha concluso il suo intervento. Mentre parlava di legge elettorale, avvalorando la versione già esposta da Fazio, il primo firmatario di quella mozione, Roberto Giachetti del PD, si è alzato e se ne è andato.

18:33 – Sulla legge di stabilità si è perso già molto tempo, ha detto Letta: il Parlamento avrà tanta voce in capitolo e dovrà lavorare sodo per approvarla entro il 15 ottobre.

18:31 – Expo2015: Letta lega il destino dell’Italia all’evento milanese del 2015, una grande sfida che, dice il premier, va assolutamente portata a termine con successo dal nostro paese perchè rappresenta la vera occasione di rivalsa per il Paese.

18:28 – Il Porcellum, dice letta, si cambia se fa felice la maggioranza.

Letta ha ribadito l’azione di governo, rispondendo alle critiche rivolte in tema di lotta alla povertà e contrasto alla disoccupazione, ricordando anche le importanti inversioni di tendenza, come nel campo dell’istruzione, portate avanti ed approvate da questo governo. L’opposizione, secondo Letta, mente sui rinvii:

“Questo governo fa le cose”

18:19 – Sulla legge elettorale Letta ha spiegato:

“se ognuno alza la propria bandiera non si va da nessuna parte: questo spiega il voto di fine maggio, ma occorre andare avanti.”

Le reazioni

Al termine del dibattito la Presidente Laura Boldrini ha ufficializzato la notizia della richiesta, avanzata da alcuni deputati del Pdl capitanati da Fabrizio Cicchitto, per la costituzione immediata di un nuovo gruppo parlamentare. La notizia è stata confermata su più fronti:

La notizia vera, in una giornata piuttosto bulimica ma sostanzialmente inconcludente, è che Cicchitto parlerà per il nuovo costituente gruppo parlamentare, cosa che ha fatto letteralmente infuriare alcuni deputati del Pdl (come Laura Ravetto, che è uscita furiosa dall’Aula inseguita da alcuni colleghi). Una giornata “drammatica”, come commentato anche da Daniela Santanchè: la rottura, all’interno del Pdl, è veramente insanabile. La decisione di Cicchitto però è anche acutamente e squisitamente politica, da navigatore di Transatlantico quale è: se i “dissidenti” del Pdl non uscissero formando un gruppo a parte ne risentirebbe la loro stessa credibilità politica e, restando nel partito, verrebbero inevitabilmente presi sotto il fuoco incrociato degli “allineati”, pronti a farne polpette in nome del capo. La seduta è stata riaggiornata alle 18:15 per la replica di Letta, le dichiarazioni di voto ed il voto finale.

Si è inoltre oramai alla conta dei fuoriusciti: Formigoni conferma, Alfano parla di “recuperare” mentre Nunzia Di Girolamo twitta chiaramente:

Il dibattito

17:56 – Roberto Speranza, del Partito Democratico, parla di un “fatto nuovo eclatante: l’atto fondativo di una nuova maggioranza politica”, lodando il coraggio “di chi ha detto no” (Alfano? Lupi? No, il deputato si riferisce alla senatrice De Pin, il Partito Democratico continua la sua battaglia inutile contro il Movimento 5 Stelle dimenticandosi del resto). Il deputato ha lodato l’azione del governo Letta, proponendosi di fare da bacino di raccolta per tutte le realtà italiane in difficoltà.

17:44 – Simone Baldelli del Pdl, vicepresidente della Camera, ha posto l’accento sul rispetto della legalità, denunciando le “accelerazioni” sulla decadenza di Silvio Berlusconi.

Nel frattempo…

17:34 – Mai dare nulla per scontato, almeno secondo quanto twitta il TgLa7:

17:29 – Mentre Manfred Shullian del gruppo Minoranze Linguistiche annuncia la fiducia del gruppo parlamentare cui appartiene, è totale confusione nel Pdl: in occasione del voto del Senato Brunetta ha annunciato su Twitter (il tweet è stato cancellato, ma anche recuperato da Andrea Sarubbi) la sfiducia di tutto il gruppo, come dichiarato anche ai cronisti:

Pochi minuti dopo Berlusconi ha annunciato all’Aula del Senato la conferma della fiducia.

17:24 – Mentre continua il dibattito parlamentare Berlusconi, intervistato da alcuni cronisti a Montecitorio, ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di dimettersi: la domanda gli è stata rivolta al termine della riunione con i deputati del partito a Montecitorio.

Silvio Berlusconi non ha risposto a chi gli chiedeva come interpretasse “il tradimento” di Alfano.

17:20 – Marco Di Lello, Partito Socialista Italiano – Liberali per l’Italia, apre trionfalmente:

“Oggi è la fine della seconda Repubblica e l’inizio della Terza: siamo alla fine del berlusconismo”

17:18 – Titti Di Salvo, appartenente a Sinistra Ecologia e Libertà, twitta e parla contemporaneamente:

Pur dichiarando che Sel era pronta a votare un reale cambiamento, la deputata prende atto della confermata maggioranza. Sel probabilmente voterà contro la fiducia.

17:13 – Aniello Formisano di Centro Democratico (ex Idv) ha confermato la fiducia al governo, già accordata cinque mesi fa.

17:10 – Massimo Corsaro, di Fratelli d’Italia, giudica “una miserabile montagna di balle” il discorso di Enrico Letta di stamattina e di oggi pomeriggio. Le tasse in particolare sono al centro dell’attacco di Corsaro, aumentate su tutta la linea secondo il deputato.

Corsaro parla apertamente di “funerale del centrodestra”, celebrato questa mattina al Senato. Fratelli d’Italia si pone così come punto di raccolta (un discorso più elettorale che altro) dei delusi del centrodestra.

17:04 – Elio Vito, del Pdl, parla di una nuova occasione per il Paese e per il governo in Europa e in campo internazionale. Ricorda però anche, sottolineandone l’importanza anche suffragata dalle firme raccolte ultimamente dai Radicali, la riforma della giustizia, uno dei nodi gordiani da sciogliere nella maggioranza appena ritrovata. Vito torna anche sul caso Marò, biasimando l’opinione espressa recentemente da Emma Bonino e ritenendola una priorità assoluta del governo.

16:54 – Si consuma un piccolo dramma tra le fila del Pdl in Aula alla Camera mentre Villarosa parla: Laura Ravetto avrebbe litigato con il collega di partito Enrico Costa (neo componente del gruppo di Cicchitto, annunciato già anche alla Presidente Boldrini nel primo pomeriggio di oggi). Urla, spinte, la deputata è uscita furiosa dall’Aula inseguita dal collega che tenta di calmarla

16:47 – Alessio Villarosa del Movimento 5 Stelle comincia il suo intervento con un attacco frontale, facendosi riprendere dalla Presidente Boldrini:

“Presidente Letta lei è un bugiardo.”

ha esordito il deputato pentastellato, ricordando la trasmissione di Fabio Fazio e le accuse di Letta al M5s per il fallimento del voto sul Mattarellum del maggio scorso e concludendo in coro con i colleghi:

“Tutti a casa”

16:44 – Alberto Bombassei di Scelta Civica ha espresso gratitudine e stima per Letta e i ministri del governo, plaudendo all’attività dell’esecutivo fin qui portata avanti: una vera e propria anticipazione del voto di Scelta Civica.

Il discorso di Enrico Letta alla Camera

16:36 – In una sorta di elogio alla DC Letta ha spiegato che intende governare non necessariamente con una maggioranza numerica ma anche semplicemente con una maggioranza politica coesa, sui contenuti, sulle responsabilità, sul dialogo.

16:33 – Secondo Letta questa mattina la maggioranza ci sarebbe stata “comunque”, Berlusconi o meno, espressione che ha provocato applausi da Scelta Civica e Pd (i banchi del Pdl sono pressocchè vuoti).

16:29 – Tre le emergenze da affrontare dal governo: riforme istituzionali, crisi economica e semestre europeo.

16:25 – In Europa Letta promette, con il semestre di presidenza italiana, più attenzione a crescita, lavoro, per snellirne le divergenze e la burocrazia, per una legislazione europea unica su più fronti.

“Metteremo al centro le parole di papa Francesco a Lampedusa”

ha detto ricordando i temi dell’immigrazione.

16:21 – Decisamente più concreto ed incisivo il discorso di Letta alla Camera, che entra più nello specifico: i pagamenti arretrati delle PA (ad oggi 12 miliardi di euro), le misure antidisoccupazione, le iniziative contro la povertà. Nella legge di stabilità il governo annuncia una defiscalizzazione del costo del lavoro (la riduzione del cuneo fiscale sarà “il cuore” della legge di stabilità) e norme ed agevolazioni per le ristrutturazioni ecocompatibili e antisismiche.

16:14 – Il secondo tema, dopo le riforme costituzionali, è la crisi economica. 5500 posti di lavoro trovati da questo governo, afferma Letta, sono poca cosa ma pur sempre qualcosa.

16:10 – Parlando di legge elettorale e di riforme costituzionali Letta ha chiarito:

“Non voglio essere un presidente del consiglio che sta qui per forza perchè non si può votare”

Tra 12 mesi il primo ministro auspica un referendum sulle riforme costituzionali.

16:07 – Enrico Letta parla anche di riforma della Costituzione, auspicando un radicale cambiamento per superare il bicameralismo paritario, che vede due camere fare fondamentalmente la stessa medesima cosa. Berlusconi annuncia un ripensamento anche sulla manifestazione di venerdì (non proprio un ripensamento quanto più un “vedremo”) Letta comincia le sue precisazioni alla Camera. Andrea Sarubbi ha specificato:

16:04 – Il Presidente del Consiglio non svolge un discorso ex novo davanti ai deputati della Camera, ma fa mettere agli atti il discorso pronunciato al Senato, apportando qualche precisazione.

Il racconto della mattinata

Dopo la caldissima ed incerta mattinata al Senato è ora il turno, dalle ore 16 la diretta, della Camera dei Deputati: gli inquilini di Montecitorio dovranno esprimere il voto di fiducia al governo Letta, che questa mattina ha incassato il via libera del Senato non senza scontri feroci e polemiche.

Tutto è cominciato questa mattina, con il vicepremier Alfano recatosi a palazzo Grazioli per un ultimo tentativo (chissà se realmente andato in porto) di convincere il Cavaliere a fare un passo indietro e votare la fiducia: il clima rovente nell’aula di palazzo Madama è stato l’unico elemento bipartisan della giornata.

Il Movimento 5 Stelle ha attaccato duramente, durante il dibattito dopo l’intervento del primo ministro, la dissidente grillina De Pin (pare si siano registrate minacce di morte, certe sono invece le lacrime della senatrice epurata dal Movimento), Mario Monti si è tolto diversi sassolini dalle scarpe nei confronti di Silvio Belusconi; lo stesso Berlusconi ha motivato (con un volo pindarico nonsense) la fiducia al governo, usando però parole durissime. In questo momento l’ex premier si trova in riunione con i deputati del gruppo Pdl alla Camera, capitanati da Renato Brunetta.

L’incontro, che si tiene alla sala Colletti, servirà a fare il punto in vista del voto di fiducia al governo ma ogni colpo di scena sembrerebbe già esauritosi con la mattinata: nonostante il voto contrario alla fiducia espresso in assemblea del gruppo Pdl dai senatori, alla fine il partito si è adeguato alla decisione degli ultimi attimi dello stesso Berlusconi, mostrando in effetti un partito genuflesso al padrone, cosa ricordata anche da un durissimo incontro di Zanda, cui Nitto Palma ha reagito lasciando l’Aula.

Questa sera ci sarà anche l’incontro dei parlamentari dissidenti del Pdl, capitanati da Roberto Formigoni che ha annunciato un gruppo autonomo sempre nelle compagini di centrodestra. Cicchitto avrebbe già spedito la lettera a Laura Boldrini per la creazione di un nuovo gruppo.

I Video di Blogo

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →