Alba Dorata: Liberi tre parlamentari su cauzione. Il portavoce aggredisce i giornalisti (Video)

Tre dirigenti di Alba Dorata sono stati rilasciati in cambio di una cauzione di 50mila euro. Fuori dal tribunale presi a calci e spintoni i giornalisti

Ilias Panagiotaros, Nikos Michos e Ilias Kasidiaris sono stati rilasciati dalla polizia di Atene. Chi sono? I tre parlamentari, su quattro, di Alba Dorata che si trovavano in stato di arresto.
Oggi si sono presentati davanti ai giudici, presso l’Accademia Militare ateniese di Evripidion, per la convalida delle accuse a loro carico, con il rischio di vedersi addebitare eventuali misure cautelari. All’esterno dell’Accademia c’erano i sostenitori del partito neonazista che hanno urlato slogan di sostegno ai loro leader, acclamati come martiri della patria, e hanno lanciato invettive contro la magistratura.

I magistrati hanno incriminato, confermando le accuse, i tre parlamentari di associazione a delinquere, omicidio, aggressione e riciclaggio. Nonostante i capi di imputazione, il rischio di inquinamento delle prove e di possibili fughe all’estero per sfuggire al processo, i tre sono stati comunque rilasciati in cambio di una cauzione di 50mila euro. Questa decisione ha dell’incredibile e indigna buona parte dell’opinione pubblica greca. Personaggi come Ilias Kasidiaris non sembrano idonei a muoversi liberamente nel paese in questo momento. Ricordiamo che quest’ultimo è il portavoce del partito e capo delle squadracce fasciste che hanno minacciato e pestato immigrati, omosessuali e militanti di sinistra negli ultimi mesi.

Kasidiaris, appena uscito dal tribunale, tanto per far capire ai suoi l’atteggiamento da tenere dopo gli arresti di deputati e militanti di Alba Dorata, ha aggredito alcuni giornalisti che volevano intervistarlo (come si vede di seguito nel video). Sono partiti spintoni e calci contro quelli che sono stati definiti: ““Ebrei e giornalisti traditori“. Il portavoce del partito, che prima dell’assassinio del rapper di sinistra Pavlos Fyssas era dato al 20% nei sondaggi per la poltrona di sindaco di Atene, non è nuovo ad aggressioni pubbliche. Durante una diretta tv si era avventato su due deputate di sinistra.

L’unico parlamentare di Alba Dorata di cui la magistratura oggi ha confermato l’arresto è Yannis Lagos. Su di lui pendono le accuse di riciclaggio di denaro, ricatto e possesso illegale di armi. Secondo le intercettazioni dei servizi segreti Lagos era stato preventivamente informato dell’omicidio di Pavlos Fyssas e avrebbe diretto operazioni di estorsione nei confronti di alcuni negozianti della capitale.
Nelle prossime ore i giudici dovranno decidere anche della sorte del numero uno del partito, Nikolaos Michaloliakos, e del numero due Christos Pappa.

Pare che quella che avrebbe dovuto essere un’azione risoluta dello Stato nei confronti di Alba Dorata stia assumendo contorni decisamente più blandi. Il rischio reale è che tutto possa risolversi in un’operazione mediatica e che non ci saranno misure drastiche, se non il taglio dei finanziamenti pubblici al partito di estrema destra. Intanto fanno molto discutere le esteranzione di Failos Kranidiotis, consigliere del primo ministro Samaras, che dopo gli arresti aveva mostrato l’intenzione di usare il pugno di ferro con Alba Dorata.
Scrive Kranidiotis su Twitter:

Non posso condannare i patrioti e i nazionalisti. Conservo le mie ‘pallottole’ per i miei veri avversari