Napoli, rapina con maschere e pistole finte

È finita male la rapina a mano armata alla sala scommesse Eurobet di Somma Vesuviana

Maschere da scena e passamontagna per assicurarle al volto, le targhe dell’auto materna coperte con il nastro adesivo e pistole finte come quelle in dotazione delle forze dell’ordine. Questo era il piano di tre rapinatori che ieri sera hanno assaltato la sala scommesse Eurobet, in piazza San Francesco a Somma Vesuviana.

I tre malfattori sono entrati e hanno colpito alla testa il titolare con il calcio della pistola, costringendolo a farsi consegnare i 6000 euro in denaro contante dell’incasso. Quando i tre rapinatori sono saltati a bordo dell’autovettura è giunta una telefonata con richiesta di aiuto e di intervento d’urgenza.

Giunti sul posto, i carabinieri hanno subito notato che l’utilitaria si stava allontanando ad alta velocità ed hanno ingaggiato un inseguimento con la vettura che aveva la targa occultata da del nastro adesivo. Dopo un breve inseguimento i carabinieri sono riusciti a catturare Salvatore Granata, un trentunenne di Pomigliano d’Arco, mentre gli altri due sono scappati a piedi. Nel corso della perquisizione sulla Fiat 600 di proprietà della madre sono state rinvenute due pistole sceniche identiche a quelle in dotazione delle forze dell’ordine, quattro maschere di scena, tre passamontagna e 1050 euro.

Il titolare del centro rapinato è stato portato per cure all’ospedale di Nola dove i medici gli hanno diagnosticato un trauma contusivo lombosacrale e una ferita lacero contusa alla regione frontale e temporale sinistra, entrambe guaribili in dieci giorni.

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