Capodrise, lite tra vicini: Pasqualina Sica uccisa a martellate

Le liti e le discussioni tra i due vicini di casa erano frequenti. Ieri il tragico epilogo.


Omicidio ieri sera a Capodrise, in provincia di Caserta, una lite tra vicini di casa per futili motivi è finita in tragedia dopo anni di discussioni e pessimi rapporti.

Il tragico epilogo è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, quando Pasqualina Sica, insegnante in un istituto tecnico di Marcianise, è rientrata a casa dopo una giornata di lavoro. Il suo vicino di casa, il 51enne Tommaso Sanzio, era lì ad attenderla, armato di martello.

L’uomo, in preda a un raptus, si è avventato sulla 55enne e l’ha aggredita, prima alle spalle, poi alla testa. La vittima, secondo quanto ricostruito, ha tentato di sfuggire alla furia omicida del vicino andando a rifugiarsi in casa, ma l’uomo l’ha raggiunta e l’ha uccisa.

Subito dopo Sanzio ha tentato di nascondersi in casa, ma è stato bloccato dai militari e fermato con la pesante accusa di omicidio.

Alla base del folle gesto ci sarebbero rancori accumulati nel corso degli anni, continue lite tra vicini di casa che avevano portato i due anche in tribunale.

L’uomo si trova ora in carcere, mentre il sindaco di Capodrise, Angelo Crescente, si è detto intenzionato a proclamare il lutto cittadina. La vittima era molto conosciuta in Paese, era stata assessore comunale e, al momento, era coordinatrice del centro studi De Gasperi.

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