Genny ‘a carogna condannato per la finale di Coppa Italia 2014

2 anni e 2 mesi di reclusione a Genny a Carogna per resistenza a pubblico ufficiale e per aver scavalcato la recinzione ma nessuna condanna per la maglietta “Speziale Libero”.

Aggiornamento 29 aprile 2015. Il capo ultras del Napoli Gennaro De Tommaso, detto Genny ‘a carogna, è stato condannato oggi 2 anni e due mesi di carcere (sei mesi già scontati) per le violenze dello scorso anno nell’ambito della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina del 3 maggio.

De Tommaso è stato ritenuto colpevole di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e per essersi messo a cavalcioni sulla recinzione della curva dell’Olimpico in occasione della partita. Genny ‘a carogna non è stato invece condannato per la scritta «Speziale libero» stampata sulla maglietta che indossava allo stadio. Antonino Speziale è l’ultrà del Catania condannato e in carcere per l’omicidio dell’ispettore di polizia Filippo Raciti.

Il pm veva chiesto 3 anni e 6 mesi di reclusione a carico di De Tommaso, i cui legali hanno già fatto sapere che ricorreranno in appello. Il gup Giulia Proto non ha concesso la sospensione condizionale della pena al capo ultras.

Il 3 maggio scorso mentre i calciatori del Napoli e della Fiorentina erano in campo per disputare la finale di coppa Italia, alla presenza del premier Matteo Renzi e del presidente del Senato Pietro Grasso, i tifosi napoletani volevano impedire lo svolgimento della partita.

Da lì sarebbe nata una presunta «trattativa» per far giocare il match – ripresa dalla telecamere – con al centro proprio il capo ultrà De Tommaso in una giornata tragica in cui il tifoso napoletano Ciro Esposito era rimasto ferito in modo gravissimo fuori dallo stadio, morendo poi ospedale il 25 giugno successivo. Alla fine la partita si giocò. Giusto ieri l’ultra romanista accusato del ferimento mortale di Ciro Esposito, Daniele De Santis, è stato rinviato a giudizio.

Ferito in un agguato il padre di Genny ‘a carogna

23 febbraio 2015. È stato ferito in un agguato a Napoli il padre di Genny ‘a carogna, soprannome da stadio di Gennaro De Tommaso, l’ultras partenopeo salito agli onori delle cronache l’anno scorso quando durante la finale di coppa Italia Napoli-Fiorentina, a Roma, indossò la maglietta con la scritta “Speziale libero” (Speziale Antonino è il tifoso catanese condannato per la morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, ucciso nel 2007 fuori dallo stadio Massimino).

Prima della partita, giocata comunque (si disse per motivi di ordine pubblico) fuori dallo stadio venne ferito a morte il tifoso napoletano Ciro Esposito.

Il papà di Genny ‘a carogna, Ciro De Tommaso, di 64 anni, è stato gambizzato. L’uomo è stato raggiunto da sei colpi di pistola questa mattina. Secondo i bollettini medici l’uomo non sarebbe in pericolo di vita.

Le esatte modalità dell’agguato così come il movente sono oggetto di ricostruzione da parte degli investigatori della polizia giunti poco dopo il ferimento sul posto, nel quartiere di Forcella. De Tommaso è stato colpito dalla pioggia di piombo all’esterno della Caffetteria San Giorgio, bar situato all’inizio del sopracitato quartiere del centro storico di Napoli.

L’agguato, come ricorda l’Ansa, è avvenuto a poche decine di metri dal luogo in cui il 27 marzo di dieci anni fa venne uccisa da un proiettile vagante la 14enne Annalisa Durante, nel corso di uno scontro a fuoco tra camorristi.

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