Garlasco, il movente di Stasi in un filmino hard? Mamma Poggi a Matrix

“Penso che tutti i genitori che hanno vissuto una storia come la mia, desiderino sapere la verità il più presto possibile. Il rito abbreviato era un diritto, una facoltà, una procedura che la legge prevede. Ne prendo atto e basta”. Così parla Rita Poggi, madre di Chiara, in un’intervista realizzata per Matrix e in parte

"Penso che tutti i genitori che hanno vissuto una storia come la mia, desiderino sapere la verità il più presto possibile. Il rito abbreviato era un diritto, una facoltà, una procedura che la legge prevede. Ne prendo atto e basta".

Così parla Rita Poggi, madre di Chiara, in un'intervista realizzata per Matrix e in parte anticipata a Mattino Cinque, commentando la richiesta di Alberto Stasi di essere giudicato con rito abbreviato. Finita l'udienza preliminare. Inizia quindi il 9 aprile il processo, che potrebbe portare ad una sentenza già il prossimo 18 aprile. Decisione strategica, chissa.

Il 31 marzo Chiara avrebbe compiuto 28 anni e proprio alla vigilia di questo giorno il Corriere della Sera pubblica la relazione dell'accusa.

"Un'esplosione di violenza", come premessa che ha portato a "un omicidio d'impeto ed estremamente efferato"; quanto al movente, spiega il pubblico ministero Rosa Muscio, "è certamente da collocarsi all'interno della dinamica di coppia, nel rapporto interpersonale tra Alberto e Chiara".

La dottoressa Muscio spiega che la mattina stessa del delitto Alberto Stasi guardò sul suo computer immagini pornografiche, poi ipotizza, si recò da Chiara con dei regali (erotici, a quanto pare) e nulla esclude che Stasi abbia potuto richiedere, la realizzazione di immagini riproducenti quelle visionate o che abbia preteso da Chiara "qualcosa di più o ancora di più particolare rispetto ai loro rapporti intimi, soprattutto in relazione alla volontà di effettuare ulteriori riprese filmate dei loro rapporti", spiega Corriere. È possibile che, dopo questo rifiuto, Alberto Stasi abbia perso il controllo. Il resto è fin troppo noto.