Vertice Pdl di martedì 1 ottobre, Berlusconi tuona: “Mercoledì il Pdl deve votare la sfiducia”

Fabrizio Cicchitto ha dichiarato “Sono un battitore libero”.

23:12 – Continueremo a seguire la crisi di governo nel post dedicato.

2 ottobre, 08:45 – C’è stato un vertice notturno flash tra Silvio Berlusconi ed Angelino Alfano a palazzo Grazioli, secondo quanto riportano numerose agenzie di stampa: il vicepremier si sarebbe recato a casa del Cavaliere per tentare di sanare la scissione nel centrodestra, convincendo l’ex premier a dare l’ordine ai suoi di votare la fiducia al governo questa mattina. Al termine del colloquio,riferiscono fonti presenti, le posizioni dei due sono rimaste invariate con il segretario del Pdl pronto a votare la fiducia al governo Letta e il Cavaliere intenzionato a sfiduciarlo.

Berlusconi, che è poi rimasto con alcuni dirigenti del Pdl, dovrebbe incontrare nuovamente Alfano questa mattina, prima di recarsi in Senato per il discorso di Enrico Letta.

23:10 – Forse per il Pdl sarà ancora una lunga notte, forse in molti la passeranno insonne, ma uno dei siparietti che sarà ricordato a lungo è quello che ha avuto per protagonisti Fabrizio Cicchitto e il direttore del Giornale Alessandro Sallusti a Ballarò (qui tutta la diretta della puntata).

23:08 – Su Twitter il vicedirettore di Libero Franco Bechis prova a fare un po’ di calcoli:

21:55 – Ora è ufficiale, è scontro totale tra Angelino Alfano e Silvio Berlusconi. Al termine del vertice di Palazzo Grazioli, al quale si sono presentati fedelissimi del Cavaliere, soprattutto falchi, e un solo ministro (Nunzia De Girolamo), il fondatore di Forza Italia ha raccomandato ai membri del Pdl di votare la sfiducia al governo Letta quando verrà chiesta domani in Parlamento.
Nel pomeriggio Alfano aveva invece auspicato che il Pdl votasse unito per il “sì” alla fiducia all’esecutivo di cui fa ancora parte, visto che Letta ha respinto le sue dimissioni.

Ore 21:39 – Si è appena concluso il vertice di Palazzo Grazioli. L’unico ministro che si è presentato è stato Nunzia De Girolamo che, appena lasciato Palazzo Chigi, dove Enrico Letta ha respinto le sue dimissioni, si è diretta a via del Plebiscito. Tuttavia, alla fine dell’incontro con Berlusconi, non ha proferito parola con i giornalisti e nemmeno Maurizio Gasparri, di solito molto (anche troppo) eloquente, è stato zitto.
Angelino Alfano e gli altri ministri pidiellini non si sono presentati e pare che si siano riuniti in separata sede. Fonti di agenzia dicono che all’incontro con il segretario si sia presentato Gianni Letta.

Vertice Pdl di martedì 1 ottobre: scontro Berlusconi – Alfano?

Dalle 18 di questa sera, martedì 1 ottobre 2013, è in corso un incontro tra i vertici del Pdl. Ce ne era stato già uno stamattina, sempre a Palazzo Grazioli, ma evidentemente non è bastato. Da una parte c’è Silvio Berlusconi che vuole la caduta del governo Letta attraverso le pagine della rivista Tempi al cui direttore ha consegnato, verso le 15, una lettera in cui attacca il premier e il Presidente della Repubblica e spiega perché ha deciso di far terminare l’avventura delle larghe intese.

Dall’altra parte c’è Angelino Alfano, che ha invocato il voto unito da parte del Pdl a favore dell’esecutivo. L’ex vicempremier si ribella al capo e forse, questa volta, andrà fino in fondo. Accanto a lui ci sono, secondo quanto dice con convinzione Carlo Giovanardi, ma anche Formigoni, numerosi senatori pronti a sostenere il governo.

La situazione attuale sembrerebbe portare a una scissione tra il Pdl guidato da Alfano (perché il nome del partito resta al segretario) e Forza Italia, la parte più estremista, come è stata definita dai dissidenti, quella che sarebbe in mano ai falchi, con Daniela Santanchè e Denis Verdini in testa, che sono in questo momento coloro che influenzano di più Berlusconi, e che secondo qualcuno potrebbe addirittura vedere la discesa in campo di Marina Berlusconi.

In tutto questo c’è anche chi non si appoggia più né al Pdl né a Forza Italia: si tratta di Fabrizio Cicchitto, che oggi è stato uno dei numerosi ospiti di Enrico Letta a Palazzo Chigi, ma nessuno ha capito a quale titolo. Sì perché gli altri convocati dal premier sono o ex ministri o capigruppo, mentre Cicchitto non è più capogruppo del Pdl. In serata, mentre era in corso il vertice a Palazzo Grazioli, Cicchitto era ancora a Palazzo Chigi e quando è uscito ha detto semplicemente: “Sono un battitore libero”. Intanto su Twitter c’è già qualcuno che lo paragona a Spartacus…