Weekend di sangue: due morti in maxirisse fuori dai locali a Milano e Roma

Un weekend caratterizzato da una lunga scia di sangue quello appena trascorso. A Roma una maxirissa tra pregiudicati italiani (forse per una questione di donne o uno “sguardo” di troppo) ha lasciato sul campo una vittima all’alba di domenica. La vittima è Gianfranco Bonavita, 31 anni, e sono state fermate tre persone. Si tratta di

Un weekend caratterizzato da una lunga scia di sangue quello appena trascorso. A Roma una maxirissa tra pregiudicati italiani (forse per una questione di donne o uno "sguardo" di troppo) ha lasciato sul campo una vittima all'alba di domenica. La vittima è Gianfranco Bonavita, 31 anni, e sono state fermate tre persone.

Si tratta di Massimiliano L. (detto "er Tapparella" e "il Robin Hood del Testaccio", ha partecipato anche alla trasmissione di Paolo Bonolis "Il Senso della Vita") con precedenti per lesioni e aggressione a pubblico ufficiale, Vincenzo P. e Claudio S.

Il Corriere riporta la testimonianza del quartiere: la rissa sarebbe scoppiata intorno alle 5.30 nei pressi della discoteca Alpheus, in via del Commercio. Il cameriere arabo della pizzeria attigua alla discoteca racconta che ha sentito voci esagitate di uomini, grida di terrore di donne e un 'Ti ammazzo, ti ammazzo'. Il cameriere ha sentito il gruppo allontanarsi.

Il gruppo è andato verso gli ex Mercati Generali, ma in vista di via Ostiense si è fermato davanti al bar Imperiale, che era chiuso. E sarebbe spuntato un coltello. Una residente ha sentito gridare 'Ammazzo tutti, vado in galera ma ammazzo tutti' e ha testimoniato che

"Era italiano ma non era un ragazzo, piuttosto uno sui 40. C'erano anche delle donne che strillavano. Nel fine settimana è normale sentire gente che strilla qua sotto"

Pare che comunque la zona sia parecchio movimentata. A Milano, come racconta Milano 2.0 invece un'altra aggressione finita con un morto (un marocchino clandestino di 33 anni, Jamail Ghani) e due feriti. Anche qui una rissa scoppiata fuori da un locale, il Sharm el Sheik.