Siria: Lavrov “La Russia aiuterà Damasco nella distruzione dell’arsenale chimico”

“La risoluzione approvata dal Consiglio di sicurezza non prevede alcun tipo di atto di forza nei confronti della Siria. tutto resta sul piano politico. E di questo siamo molto soddisfatti”.

La Russia sarà al fianco della Siria nella distruzione dell’arsenale chimico. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov, in un’intervista al quotidiano Kommersant. “La responsabilità della distruzione ricade, naturalmente, in primo luogo sul governo siriano, ma anche sull’opposizione. Secondo la risoluzione Onu, non bisognerà in alcun modo permettere che le armi chimiche cadano nelle mani di attori non statali, ovvero l’opposizione e i suoi drappelli”.

Lavrov mostra alcune preoccupazioni: “E’ inammissibile che i territori dei Paesi vicini vengano usati per rifornire di armi chimiche l’opposizione. Dire che questa risoluzione costringe qualcuno a fare qualcosa o che essa rappresenta finalmente un risveglio del Consiglio di Sicurezza sono semplici dichiarazioni di circostanza. Io, invece, la prendo con filosofia. L’importante, ripeto, è che la risoluzione rispecchi pienamente gli accordi raggiunti con John Kerry a Ginevra”.

Alla luce di questi accordi, la struttura di riferimento che si occuperà di determinare le procedure per la distruzione dell’arsenale siriano è l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac). “La risoluzione approvata dal Consiglio di sicurezza non prevede alcun tipo di atto di forza nei confronti della Siria. tutto resta sul piano politico. E di questo siamo molto soddisfatti. Ma se ci saranno violazioni sull’uso dell’arsenale chimico, ci vedremo costretti a prendere una decisione sulla base del capitolo 7, sull’uso della forza, appunto”.

Lavrov ha assicurato che il primo gruppo di 10 – 12 ispettori dell’Opac sarà in Siria già in questi giorni: “Dovranno decidere dove stabilirsi e come procedere con i lavori. Siamo pronti a prestare il nostro pieno sostegno in questa operazione, sia nelle attività di ispezione sia nelle strutture amministrative che potrebbero venire istituite al fine di coordinare le attività tra le Nazioni Unite e l’Opac”.

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