Palermo: racket e incendio di un negozio, due arresti – VIDEO

Tentativo di estorsione ai danni di un commerciante di Bagheria. Bruciata due volte la saracinesca del negozio. Due gli arresti.

Per farsi rispettare, per due volte avevano dato fuoco alla saracinesca di una rivendita di macchine agricole. Avvertimento in stile mafioso per ottenere il pizzo dal commerciante. Due persone sono state arrestate dai carabinieri di Bagheria, nel Palermitano, con l’accusa di tentativo di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

I due giovani, tra l’altro, sono rimasti ustionati alle braccia mentre appiccavano il fuoco. I militari dell’Arma sono arrivati a loro grazie ai filmati dei sistemi di videosorveglianza. I due arrestati sono Gianluca Califano e Salvatore Benigno, entrambi di 22 anni di Bagheria. L’ordine di custodia cautelare è stato emesso dal Gip del tribunale di Termini Imerese.

L’attività investigativa era cominciata a luglio del 2014. In particolare, era stato preso in esame il tentativo di incendio del 12 agosto 2014 con l’utilizzo di benzina. Grazie ai filmati e ai tabulati telefonixi, sono stati identificati i due malavitosi e poi è stato possibile ricondurre l’episodio nel quadro di una più ampia attività mafiosa.

Il commerciante aveva dichiarato di non aver mai ricevuto richieste di soldi. Ma dalle indagini è emerso che la vittima degli attentati, in realtà, giorni prima degli incendi era stato avvicinato da una persona collegata ai soggetti inseriti nella locale famiglia mafiosa. Ciò ha comportato il trasferimento del procedimento alla Dda di Palermo. Le indagini proseguono per identificare i presunti mandanti del tentativo di estorsione.

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