No Cav Day, Donadi (IdV) a PolisBlog: “Quella piazza rappresenta il riformismo”

Onorevole Massimo Donadi, capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, alla luce delle polemiche suscitate dalla manifestazione di Piazza Navona, ha mai pensato anche solo per un momento che quella di scendere in piazza con Grillo e il popolo dei Vaffa sia stata una scelta azzardata? “Piazza Navona è stata un momento di grande partecipazione democratica.

Onorevole Massimo Donadi, capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, alla luce delle polemiche suscitate dalla manifestazione di Piazza Navona, ha mai pensato anche solo per un momento che quella di scendere in piazza con Grillo e il popolo dei Vaffa sia stata una scelta azzardata?
“Piazza Navona è stata un momento di grande partecipazione democratica. C’erano migliaia di cittadini indignati dalle azioni di un Governo e di una maggioranza che sta umiliando il Parlamento e le istituzioni per difendere gli interessi personali di Berlusconi. Io li ho ascoltati: erano consapevoli, informati e determinati a far sentire la loro voce: era una richiesta forte e chiara di legalità e democrazia che nulla aveva ed ha a che vedere con gli insulti inqualificabili contro il presidente della Repubblica ed il Papa. Resta, dunque, il grande rammarico di aver forse perso un’occasione ma anche l’orgoglio di chi, con la forza della coerenza e l’orgoglio dei propri valori, ha saputo dare voce ad un sentimento diffuso nel paese e reso più acuto dal fatto che chi si sarebbe dovuto opporre per primo e piu’ di tutti, aveva contribuito ad accreditare Berlusconi come quello statista che non e’ e non sara’ mai. Per questo, le dico, che se qualcuno mi chiedesse di scegliere tra quella piazza ed il riformismo non ho dubbi perché quella piazza è il riformismo, con in più il cuore, l’anima e la passione civile”.

In molti – non solo nel Pd – sono convinti che il “No Cav day” sia stato un grande regalo al Premier. Pensa anche lei che possa classificarsi sotto l’etichetta di “autogol”?
“Le cose stanno esattamente al contrario. La grande mobilitazione che ha portano in otto giorni 80 mila persone in piazza è la riprova che l’opposizione forte di Italia dei Valori ha dato un momento di condivisione e partecipazione agli elettori di IDV e Pd che volevano esprimere la loro indignazione verso il Governo delle leggi ad personam. Se un regalo si sta facendo a Berlusconi è quella di decidere di spaccare l’opposizione”.

Sembra saltata definitivamente l’alleanza col Pd. Quale futuro per l’Italia dei Valori?
“Per quanto ci riguarda nulla è cambiato. Se divorzio deve essere il Partito Democratico deve dircelo a chiare lettere. L’Italia dei Valori sta con gli 80.000 italiani che per passione civile erano in piazza, sta con il presidente della Repubblica e condanna con forza gli inaccettabili attacchi al Pontefice”.

Veltroni vi ha accusato di essere un partito poco leale. E’ davvero così?
“Ogni decisione assunta, all’indomani del risultato elettorale, a cominciare da quella di dar vita a due gruppi parlamentari distinti, è stata presa in accordo con il Partito Democratico, con il preciso obiettivo di dare maggiore forza all’opposizione in Parlamento. Oggi, a distanza di due mesi, una cosa credo sia chiara a tutti, cittadini compresi. Totale accordo su come avremmo governato insieme il Paese, totale disaccordo, invece, su come fare opposizione alle leggi ad personam di questo Governo”.