Mafia: DIA Caltanissetta confisca beni per 2,5 mln nel nisseno

Tra i beni confiscati ad Angelo Losardo immobili, rapporti bancari, attività economiche e auto.

La DIA di Caltanissetta ha confiscato questa mattina beni per 2,5 milioni di euro nel nisseno. Il decreto di confisca è stato notificato ad Angelo Losardo, 61enne ritenuto dagli investigatori uno “storico” appartenente a cosa nostra locale.

L’uomo, sempre secondo l’accusa si sarebbe arricchito gestendo numerosi appalti pubblici grazie alla forza di intimidazione mafiosa esercitata della cosca di presunta appartenenza. Tra i beni confiscati ben ventidue immobili, sette rapporti bancari, quattro attività economiche e tre automezzi.

Ad emettere il provvedimento di confisca a carico di Losardo è stata la sezione misure di prevenzione del tribunale di Caltanissetta. L’uomo rimase coinvolto la per la prima volta in una inchiesta per mafia nel 1985, quando fu arrestato per associazione per delinquere di tipo mafioso. Poi di nuovo nel 1992 nell’ambito dell’operazione “Leopardo”.

In quella occasione alcuni pentiti avevano infatti indicato Losardo quale “uomo d’onore” della famiglia mafiosa di Bompensiere e Milena. Ad aprile di quattro anni fa Losardo era stato nuovamente arrestato nell’operazione “Grande Vallone”.

Il personale della Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta avrebbe accertato la riconducibilità del patrimonio confiscato alle attività di stampo mafioso di Losardo che insieme alla confisca si è visto recapitare la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni.

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