Bande giovanili: Bounty Hunter Bloods Gang

A Milano si sente spesso parlare dei Latin King, bande di ragazzi sudamericani impegnate a controllare la città, manco fossimo dentro a “Gangs of New York”. Negli Stati Uniti però il fenomeno delle bande giovanili è ben più presente rispetto all’Italia, e i risvolti si vedono anche in sede giudiziaria. A Norfolk, in Virginia, sono

A Milano si sente spesso parlare dei Latin King, bande di ragazzi sudamericani impegnate a controllare la città, manco fossimo dentro a “Gangs of New York”. Negli Stati Uniti però il fenomeno delle bande giovanili è ben più presente rispetto all’Italia, e i risvolti si vedono anche in sede giudiziaria.

A Norfolk, in Virginia, sono stati arrestati Marlon Reed, 33 anni, Mikal Mix, 30, Gary Toliver, Jr., 23, e Antonio Fulford, 26. Le accuse per i quattro, membri della Bounty Hunter Blood Gang, sono pesanti, e vanno dal racket, al traffico di droga, fino a qualche scontro a fuoco con la polizia. E poi rapine, torture, traffico di armi.

La struttura della crew è quasi paramilitare: a tenere il bastone del comando c’è uno o più OG, ovvero Original Gangsta, che comanda i soldati semplici, la manovalanza del crimine. Gente pericolosa: una vittima di una rapina in casa compiuta dai membri della gang fu torturata per tre ore con dell’acqua bollente, sfregiata con un cacciavite e ustionata con un ferro da stiro.

Nel web si trova di tutto sui Bloods, una delle storiche gang statunitensi insieme ai Crips: dal significato dei saluti, ad una specie di elenco telefonico dei Bloods di Los Angeles, ed anche un sito in italiano che racconta la storia della gang. E poi video su youtube, profili su MySpace

Fonte: Media NewsWire