Bari, operazione contro il clan Di Cosola: 7 arresti

Le indagini sono scattate nel dicembre 2013 dopo il pestaggio subito da un imprenditore barese.

E’ scattata questa mattina a Bari, al termine di una complessa indagine condotta dai militari del Reparto operativo, un’operazione finalizzata a decapitare il clan mafioso Di Cosola, già raggiunto lo scorso 20 gennaio da 9 condanne in via definitiva.

Le indagini che oggi hanno portato all’arresto di sette persone sono scattate nel 2013 dopo il pestaggio subito da un imprenditore nel dicembre di quell’anno. In quell’occasione finirono in manette otto persone, tutte ritenute dagli inquirenti vicine al clan.

Da lì si è riuscito a ricostruire che il clan non si occupava soltanto di chiedere il pizzo a negozianti e imprenditori della zona, ma si imponeva per proporre protezioni ai cantieri, chiedendo cifre che andavano dai mille ai 5 mila euro.

Non solo. Il clan era riuscito a mettere le mani sulle aste giudiziarie. Scrive La Gazzetta Del Mezzogiorno:

Le indagini hanno addirittura documentato un blitz in uno studio legale di Bari allo scopo di pilotare un’asta finalizzata alla vendita di alcuni lotti di terreno pignorati a un familiare di uno degli appartenenti al sodalizio mafioso.

A dare gli ordini sarebbero stati, tramite messaggi in codice consegnati ai familiari in visita, gli affiliati al clan detenuti in carcere.

E’ il Quotidiano Italiano ha pubblicare i nomi delle persone finite in manette questa mattina:

Gli arrestati sono: il pregiudicato Dino Bergamasco, 41 anni e residente a Varese; Cosimo Di Cosola, sorvegliato speciale di Ceglie del Campo, 43 anni; Carlo Giurano, pregiudicato 31enne di Bitritto; Adriano Pontrelli, pregiudicato 28enne, di Loseto e già rinchiuso nel carcere di Voghera; Daniele Pellegrini, 25enne di Bitritto; Nicola Lorusso, 22enne del quartiere barese San Girolamo e un altro bitrittese, Sebastiano Petruzzelli, di 26 anni.

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