Delitto Perugia, in aula dopo il compleanno di Raffaele Sollecito parla la teste: “Un forte urlo, poi più niente”

“Buon Compleanno Raffaele”, scriveva ieri Amanda Knox su un bigliettino fatto recapitare nel carcere perugino di Capanne, per il venticinquesimo compleanno di Raffaele Sollecito. Poi per quest’ultimo il regalo dai suoi difensori una penna e una statuetta di Padre Pio; infine il pensiero probabilmente più gradito, una telefonata al padre. Finita la festa e “l’introduzione

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"Buon Compleanno Raffaele", scriveva ieri Amanda Knox su un bigliettino fatto recapitare nel carcere perugino di Capanne, per il venticinquesimo compleanno di Raffaele Sollecito. Poi per quest'ultimo il regalo dai suoi difensori una penna e una statuetta di Padre Pio; infine il pensiero probabilmente più gradito, una telefonata al padre.

Finita la festa e "l'introduzione strappalacrime", quest'oggi si ritorna in aula. Davanti alla Corte d'assise di Perugia presenti entrambi gli imputati: Raffaele Sollecito ed Amanda Knox accusati, come ormai ben sapete, dell'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher avvenuto nel capoluogo umbro la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007.

Tra oggi e domani è prevista la deposizione dei testimoni d'accusa, tra cui quella della testimone chiave, ovvero colei che sentì l'utimo grido della vittima, Nara Capezzali. Spiega un dispaccio Ansa che nella notte in cui venne uccisa Meredith Kercher, la signora Capezzali sentì un "grido prolungato di donna" provenire dalla casa del delitto e poi "correre" sulle scalette in ferro accanto all'abitazione di via della Pergola e "quasi nello stesso momento" passi nella ghiaia e tra le foglie secche sul piazzale antistante il casolare; poi "più niente".

Un urlo "non era normale" ma "prolungato".
In aula, tra il pubblico, anche i difensori di Rudy Guede, gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, che ritengono la versione fornita dalla donna perfettamente calzante con il racconto di Rudy il quale ha sostenuto che mentre altre due persone scappavano lui soccorreva Meredith.

Cambiano ora le carte in tavola? Mah, secondo quanto pubblica il settimanale Oggi in edicola sulla vicenda a regnare è solo un gran caos. Guardate le foto qui sotto scattate all'indomani del delitto e dopo 46 giorni:

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Poi se ne volete sapere di più, andate in edicola.

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