A Torino “emuli” di Josef Fritzl: padre e figlio abusano di 6 donne per 25 anni

Una storia terribile quella raccontata da Torino 2.0 e che ricorda da vicino Josef Fritzl, aka “mostro di Amstetten”, che è stato condannato il 19 marzo scorso all’ergastolo per gli abusi su sua figlia Elisabeth (durati 24 anni) e per l’omicidio di uno dei suoi figli-nipoti nati dal rapporto incestuoso. Stavolta non siamo in Austria

Una storia terribile quella raccontata da Torino 2.0 e che ricorda da vicino Josef Fritzl, aka "mostro di Amstetten", che è stato condannato il 19 marzo scorso all'ergastolo per gli abusi su sua figlia Elisabeth (durati 24 anni) e per l'omicidio di uno dei suoi figli-nipoti nati dal rapporto incestuoso.

Stavolta non siamo in Austria ma a Torino e i protagonisti sono un padre e un figlio e 6 ragazze e bambine, sottoposte ad abusi e sevizie per 25 anni. Laura (nome di fantasia), ha 34 anni e da quando ne ha 9 è stata costretta a subire le violenze sessuali del padre e poi anche del fratello, a sua volta padre di 4 figlie anch'esse vittime dei suoi abusi.

Laura si era recata dalla Polizia per denunciare il fratello, sostenendo, come riporta il Corriere, "che questi l'aveva violentata per due volte quando la donna le aveva chiesto ospitalità dopo essere scappata dalla casa del padre. Sono scattati gli accertamenti della polizia che, dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, ha scoperto che il fratello di Laura abusava delle sue 4 figlie (di 6, 8, 12 e 20 anni), e che il padre di Laura, 63 anni,venditore ambulante, abusava della figlia, che era 'succube e passiva del genitore'".

E così è stato scoperto tutto.

Sono emersi anche particolari inquietanti: la donna ha spiegato di come

"non abbia mai avuto una vita autonoma; costretta a lasciare la scuola in seconda media, ha vissuto in una camera senza luce elettrica, costretta a subire gli abusi del padre, dal quale ha provato alcune volte a scappare. Una prima volta accadde nel 1994, quando la ragazza si rifugiò a casa di uno zio. Il padre andò a riprenderla e la costrinse a denunciare lo zio per abusi sessuali. Già allora, lo zio dichiarò che la realtà era che la giovane subiva invece le violenze del padre, ma la vicenda venne archiviata perché un consulente della Procura giudicò inattendibile il racconto di Laura. La seconda volta che Laura scappò di casa, si rifugiò a casa del fratello e, di nuovo, il padre, forse temendo di essere denunciato, decise di costringere la figlia a sporgere denuncia contro il fratello. Anche una cugina è stata poi violentata."

Il padre e il fratello di Laura sono stati accusati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e atti osceni in luogo pubblico (alcuni abusi sarebbero stati consumati in macchina).

Come ogni volta che si scoprono questi fatti ci si chiede perchè. La perizia medica sulla donna ha evidenziato un "disturbo di personalità dipendente", ma non è ancora stato spiegato come un figlio abbia potuto compiere gli abusi come suo padre. Forse la follia e le violenze sono ereditarie.

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