Appalti truccati: 4 ufficiali arrestati e indagato Viceprefetto di Roma

Nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti militari truccati, è finito in carcere un generale dell’Aeronautica Militare in pensione. Sul Viceprefetto di Roma pende una richiesta di interdizione

I militari della Guardia di Finanza di Bari hanno arrestato quattro persone. Gli arresti hanno avuto luogo nell’ ambito dell’inchiesta riguardante gli appalti truccati per i lavori nella caserma Pisano di Capo Teulada (Cagliari), nel Centro immigrati di Borgo Mezzanone (Foggia) e per forniture destinate all’aeroporto di Bari Palese. Gli indagati in tutto risultano essere sedici e le accuse nei loro confronti sono molteplici: corruzione, truffa aggravata a danno di ente pubblico, utilizzo di segreti d’ufficio, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Sono coinvolti nell’inchiesta ufficiali in servizio e in congedo e imprenditori. Inoltre, a finire in carcere, su disposizione del Tribunale di Bari, è stato Carlo Peluso, generale dell’Aeronautica Militare in pensione e Vincenzo Anzivino, che avrebbe svolto attività di intermediazione tra imprese e Pubblica amministrazione. A destare un certo scalpore anche il fatto che sia attualmente indagato il Viceprefetto di Roma, Tommaso Ricciardi. Su quest’ultimo pende una richiesta di interdizione da parte della Procura.

Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Gioia del Colle e coordinate dal pubblico ministero Francesco Bretone. Gli appalti, che sarebbero stati truccati, sono i seguenti: la fornitura e posa in opera di moduli abitativi per un centro immigrati nel foggiano, procedura indetta dal Ministero degli Interni nel 2012; la ristrutturazione di due edifici all’interno di una caserma in provincia di Cagliari, gara del 2011 indetta dal Ministero della Difesa; l’installazione di impianti fotovoltaici, nell’ambito di una richiesta di fornitura indetta da Difesa Servizi spa nel 2011. A ciò si aggiunge il tentativo di turbare gare d’appalto di competenza dell’Aeronautica Militare di Bari-Palese.

La Procura di Bari evidenzia che le interferenze illecite di Peluso “sono state eseguite in cambio della promessa denaro, da parte degli imprenditori coinvolti, di 40mila euro per la prima commessa (quella inerente alle ristrutturazione degli uffici in Capo Teulada ndr) e di altri vantaggi di natura patrimoniale per la seconda (riguardante la fornitura di moduli abitativi in Borgo Mezzanone ndr), consistiti in due soggiorni familiari in una lussuosa struttura ricettiva del Salento“.

Gli arresti domiciliari sono stati applicati all’imprenditore Giuseppe Giuastamacchia, legale rappresentante di Guastamacchia spa con sede in Ruvo di Puglia, e a Saverio Quartucci, ex colonnello della Aeronautica Militare, oggi anch’egli imprenditore.

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