Turchia: pacchetto di democratizzazione di Erdogan, tolto il divieto di velo

Secondo Cumhuriyet, il pacchetto di riforme annunciato oggi dà il via alla campagna di Erdogan verso le presidenziali del 2014.

Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato il pacchetto di democratizzazione, una serie di provvedimenti che favoriscono in particolare la comunità curda e le minoranze etnico – religiose presenti nel Paese. E’ stato revocato il divieto di indossare il velo islamico per le dipendenti pubbliche. Sarà inoltre possibile studiare la lingua curda all’interno delle scuole private.

E ancora: vengono ripristinati i nomi curdi delle località del Kurdistan turco, revoca al bando delle lettere Q, W e X nell’alfabeto turco, abbassamento della soglia elettorale dal 10 al 5 per cento. La revoca del divieto di indossare il velo per le dipendenti pubbliche non si applica a militari e magistrati. Le misure decise da Erdogan sono un passo importante nei colloqui di pace con il Pkk curdo.

Secondo gli esperti internazionali, però, è anche un modo per riacquistare credibilità, da parte della Turchia, dopo la violenta repressione attuata contro i manifestanti che protestavano al Parco Gezi. I partiti – grazie alle nuove leggi – potranno da oggi fare campagna elettorale anche in una lingua che non sia il turco. Nelle scuole elementari, viene abolita la dichiarazione di “fede turca” che i bambini fanno ogni mattina: “Sono turco, giusto e lavoro bene”.

Scorrendo altri provvedimenti, vediamo che vengono anche restituite le terre sequestrate al monastero siriaco di Mor Gabriel, la fondazione di un istituto dei Rom, il cambiamento di nome della università di Nevsehir, in Cappadocia, che sarà dedicata al pensatore alevita Haci Bektasi Veli. Secondo Cumhuriyet, il pacchetto di riforme annunciato oggi dà il via alla campagna di Erdogan verso le presidenziali del 2014.