Beppe Grillo: l’intervista a Ballarò che “non andrà mai in onda”

Il M5S pubblica la versione integrale dell’intervista che dovrebbe andare in onda domani

di guido


Una troupe di Ballarò ha raggiunto Beppe Grillo per un’intervista “al volo” in strada. Per una volta Beppe Grillo non si è sottratto ai microfoni dell’odiata Rai, ma anzi ne ha approfittato per un lungo monologo di undici minuti, praticamente senza interruzioni da parte del giornalista, incentrati su quelli che a suo avviso sono i problemi del talk-show di Raitre e, più in generale, di tutto il servizio pubblico.

Ora questa intervista è stata pubblicata sul canale Youtube del Movimento 5 Stelle Senato, con il titolo “L’intervista integrale che non andrà mai in onda”. I grillini danno quindi per scontato che domani sera a Ballarò Giovanni Floris non manderà in onda la versione integrale e si premuniscono mostrandola a tutti con un giorno d’anticipo. In questo modo la trasmissione di Raitre dovrà scegliere se raccogliere la sfida e mostrarla interamente – nonostante la lunghezza non proprio in linea con i tempi televisivi – oppure tagliarla (o non trasmetterla affatto), prestandosi all’accusa di censura. (D’altronde già Grillo nell’intervista accusa Ballarò di montare i servizi in modo da far passare il M5S per quello che non è).

Accusa che, prevedibilmente, riguarderebbe i contenuti del monologo, in cui Grillo, anche se con toni decisamente più pacati rispetto al solito, elenca la ben nota sfilza di accuse alla Rai e a Ballarò. Si parte con le consulenze alle società esterne, nonostante i dipendenti dell’azienda, per passare poi allo stipendio dello stesso Floris:

Floris, tu guadagni più di un milione e mezzo l’anno, però la tua rete insieme agli altri perde 250 milioni all’anno, qui bisogna cominciare a vedere dove vanno a finire i nostri soldi.

Poi, altro cavallo di battaglia, i sondaggi di Nando Pagnoncelli, ribattezzato Pagnottelli:

Quando tu fai i tuoi sondaggini, devi dire quante persone contatti, quante persone non vogliono rispondere, che tipo di domande fai. Non può il signor Pagnottelli andare lì e fare diecimilaottocento telefonate, diecimila lo mandano a fare in c… e su ottocento fai la campionatura degli italiani. Questo vuol dire prendere in giro gli italiani. Mi rivolgo a quelli a casa, cercate di guardare meglio quello che vedete, perché oggi assistiamo a un depistaggio dell’informazione.

Grillo poi accusa i “dipendenti Pd” che secondo lui controllano Ballarò e spiega che alla Rai dovrebbero augurarsi che il Movimento 5 Stelle non vinca le elezioni, altrimenti “scoperchieremmo i conti della Rai”. Ora l’attesa è vedere cosa farà domani sera Ballarò.