Grosotto, omicidio di Veronica Balsamo: il fidanzato ha confessato

Il giovane, secondo quanto emerso dalla perizia psichiatrica, non era pienamente capace di intendere e di volere.


E’ arrivata ieri, nel corso del processo che lo vede unico imputato, la confessione di Emanuele Casula, il giovane accusato di aver ucciso la fidanzata Veronica Balsamo, trovata morta il 24 agosto dello scorso anno in un dirupo a Roncale, in Valtellina, con una profonda ferita alla testa.

Il giovane, 19 anni appena, ha ammesso non soltanto l’omicidio della 23enne, ma anche il tentato omicidio di un’altra persona, il 35enne Gianmario Lucchini, residente a Grosotto, aggredito con un cacciavite la stessa notte in cui morì Veronica e ancora ricoverato in ospedale in coma vegetativo.

La confessione è stata fornita nel corso dell’ultima udienza del processo che lo vede imputato davanti al gip Carlo Camnasio. Casula ha ammesso di aver agito in preda a paranoie e allucinazioni provocate, secondo quanto confermato dalla perizia psichiatrica condotta dal dottor Giuseppe Giunta, dall’assunzione di cannabis.

Il giovane, sempre secondo la perizia psichiatrica, è al momento socialmente pericolo e parzialmente capace di intendere e di voler e per questo è in grado di affrontare il processo. Allo stesso modo la perizia ha accertato che quella tragica sera il giovane non era pienamente capace di intendere e di volere, come sempre sostenuto dalla difesa.

Il processo continua.

Via | Il Giorno

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