Veneto Banca: “ostacolo alla vigilanza”. Indagati dg ed ex presidente

Perquisita anche la sede legale ed amministrativa di Veneto Banca a Montebelluna.

Alcune sedi della Veneto Banca, società cooperativa per azioni, sono state perquisite stamattina dalla Guardia di Finanza a Venezia e in altre città. Secondo quanto scrive l’Ansa dietro il blitz delle Fiamme gialle c’è un’inchiesta che vede indagati il direttore generale e l’ex presidente dell’istituto di credito.

Le perquisizioni sono state ordinate dalla Procura di Roma – i titolari del fascicolo sono il procuratore aggiunto Nello Rossi e il sostituto Francesca Loi – che ipotizza per i vertici passati e attuali della banca l’ostacolo all’attività di vigilanza da parte di Bankitalia.

In tutto oggi sono state eseguite una ventina di perquisizioni che hanno riguardato non solo le sedi di Veneto Banca, ma anche le abitazioni private di alcuni dirigenti e azionisti dell’istituto di credito.

Ad eseguire le indagini e notificare gli avvisi di garanzia ai soggetti coinvolti sono stati i finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria e del Nucleo di polizia tributaria di Venezia.

Veneto Banca è una cooperativa popolare che non è quotata ma che ha una rilevante fetta di azioni diffuse tra il pubblico. L’istituto è tra quelli che dovranno adempiere al decreto del governo Renzi denominato Investment compact.

Tra i nomi eccellenti degli indagati ci sono quelli dell’ex amministratore delegato Vincenzo Consoli, che è oggi direttore generale dell’istituto, e dell’ex presidente di Veneto banca Flavio Trinca. In tutto 16 soci della banca veneta sono stati sottoposti a controlli finanziari e perquisiti in quanto sarebbero destinatari di grossi finanziamenti sospetti. Veneto banca ha chiuso il 2014 con un rosso di 650 milioni.

I Video di Blogo

Players Presentation 2014 – Porsche Tennis Grand Prix