“Faccia da pugile” libero và a “Porta a Porta”, confessano i due romeni in carcere ma il caso non è chiuso

Karol Racz (nella foto qui sopra), il “faccia da pugile” è uscito, dopo cinque settimane di detenzione, ieri sera dal carcere di Regina Coeli di Roma, dopo che il Tribunale del Riesame ha deciso la scarcerazione anche per lo stupro di Primavalle. Il romeno, con il volto coperto da alcuni fogli, già coinvolto nell’inchiesta sullo

Karol Racz (nella foto qui sopra), il "faccia da pugile" è uscito, dopo cinque settimane di detenzione, ieri sera dal carcere di Regina Coeli di Roma, dopo che il Tribunale del Riesame ha deciso la scarcerazione anche per lo stupro di Primavalle.

Il romeno, con il volto coperto da alcuni fogli, già coinvolto nell'inchiesta sullo stupro avvenuto nel giorno di San Valentino nel parco della Caffarella, si è subito allontanato su una Mercedes grigia in compagnia del suo avvocato Lorenzo La Marca senza rilasciare alcuna dichiarazione. Poi stasera lo vedremo nel salotto più famoso della televisione, ospite della puntata di "Porta a Porta".

Il romeno è stato in carcere per cinque settimane, finchè non sono stati incastrati i due veri responsabili Jean Ionut Alexandru di 18 anni, e Oltean Gavrilia di 27 anni. "Hanno risposto e hanno ammesso i reati di rapina e violenza della Caffarella. Il più giovane ha fornito più dettagli, il più grande ha fornito una motivazione che sarà vagliata", riferisce il pm Vincenzo Barba, al termine dell'interrogatorio.

Ad incastrare Alexandru e Gavrilia, oltre ad una serie di indizi, il loro codice genetico che, spiega Corriere , era sovrapponibile con quello rinvenuto sui reperti. Un'altra violenza sessuale è contestata a Oltean Gavrilia, per il quale sarà richiesta al gip una nuova misura cautelare. La vicenda riguarda uno stupro avvenuto nella zona del Pigneto nel luglio scorso.

La confessione dei due responsabili mette oggi un punto fermo sulla violenza che l'esame del Dna aveva già risolto da tempo, ma c'è un ma. Ancora è da risolvere  la relazione tra i quattro (Ionat Joan Alexandru e Oltean Gavrila, Loyos e di Karol Racz), soprattutto considerato il fatto, scrive il Messaggero, che Alexandru Isztoika Loyos, il "biondino" (già scagionato) e Oltean Gavrilia, si conoscono essendo stati in passato vicini di cella a Regina Coeli. Il sospetto della procura è che questi ultimi due facessero da palo.

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