Grecia: il leader di Alba Dorata arrestato. Altri 36 deputati e membri in manette

Nikos Michaloliakos in manette insieme ad altri esponenti del partito. La motivazione sarebbe da ricercare nell’omicidio del rapper antifascita, ma le ragioni potrebbero anche essere altre.

di andreas

Aggiornamento 11.53 Non solo il leader di partito, ma anche nei confronti di altri 36 tra deputati e membri del partito è stato spiccato il mandato di arresto. L’accusa è di banda criminale ed è abbastanza evidente che Atene ha deciso di chiudere l’avventura del partito neonazista: con questo tipo di accusa è possibile emettere mandati di arresto senza autorizzazione del Parlamento. I sostenitori del partito si stanno intanto radunando davanti alla sede, facile prevedere scontri.

L’aria che tira in Grecia continua a essere molto inquietante, e adesso sarà interessante cercare di capire quali siano le motivazioni dietro l’arresto del leader del partito neonazista di Alba Dorata, Nikos Michaloliakos, finito in manette insieme ad un deputato dello stesso gruppo politico del quale non è stata ancora precisata l’identità.

La motivazione ufficiale è che gli arresti siano legati alle indagini sull’omicidio del rapper antifascista Pablos Fyssas, avvenuto il 17 settembre per mano del militante neonazi Georgos Roupakias; ma non è troppo fantasioso pensare al gran parlare che si è fatto negli ultimi giorni della possibilità che si stessero facendo le prove generali per un colpo di stato.

Forse un po’ troppo anche per la Grecia, ma nel momento in cui si indaga sulle collusioni tra il partito neonazista e le forze dell’ordine e il sindacato dei militari che chiede le dimissioni di governo, mentre lo stesso Alba Dorata continua nell’organizzazione di campi paramilitari, i timori non sono mai troppi.

Con questo arresto il partito nazista si trova decapatitato, anche se bisognerà vedere prima di che accuse si tratti e quali possono essere le conseguenze. O forse è il primo segnale di uno stato impaurito che prova a reagire?