Mafia e pizzo a Palermo: 2 arresti per estorsioni

Palermo: in carcere Giuseppe La Torre e Danilo Gravagna che si occupvano della messa a posto per conto del clan di Porta Nuova.

Sono due le persone finite in manette questa mattina a Palermo per estorsione. I carabinieri hanno arrestato stamattina Giuseppe La Torre, di 64 anni, e Danilo Gravagna, 36.

Secondo l’accusa avrebbero imposto a un imprenditore titolare di un’azienda di trasporti di Palermo il pagamento del pizzo: la cosiddetta messa a posto costava 500 euro a Natale e 500 a Pasqua secondo quello il “calendario mafioso” che fa coincidere le feste comandate con le più ingenti richieste di pizzo, come ricorda Live Sicilia.

In pratica l’imprenditore era sotto estorsione dal 2007, vessato dai boss del mandamento di Porta Nuova che finiti in carcere avrebbero delegato la Torre e Gravagna di occuparsi del pizzo per conto loro.

L’imprenditore finito nel racket delle estorsioni sarebbe stato taglieggiato fino al 2013, poi, sempre secondo l’accusa, ha dovuto per forza servirsi per i trasporti della sue azienda della ditta di Gravagna.

Ad eseguire gli arresti odierni sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo e i finanzieri del Gico, ma le indagini, scaturite dall’operazione New Gate dell’ottobre 2013, sono ancora in corso.

Con New Gate venne sgominata una banda che su soffiate ad hoc rapinava i mezzi pesanti che sbarcavano al porto di Palermo. La Torre venne ritenuto all’epoca una dei capi di quella banda dedita anche a furti, ricettazione, commercio di prodotti con contrassegni falsi, sequestro di persona. Gravagna pure coinvolto in quell’inchiesta avrebbe avuto un ruolo minore nell’organizzazione.

Arrestati estorsione  Palermo

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