Running – Attenzione alla corsa veloce

Gli atleti più evoluti, quando corrono molto veloci modificano la loro azione di corsa, in modo da spendere il meno possibile in termini energetici; di solito più è alta la velocità più l’appoggio si sposta sull’avanpiede, evitando la fase calcaneale, cioè quella in cui l’impatto è sostenuto dal tallone.Quando, ad ogni passo di corsa normale,

Gli atleti più evoluti, quando corrono molto veloci modificano la loro azione di corsa, in modo da spendere il meno possibile in termini energetici; di solito più è alta la velocità più l’appoggio si sposta sull’avanpiede, evitando la fase calcaneale, cioè quella in cui l’impatto è sostenuto dal tallone.

Quando, ad ogni passo di corsa normale, è il calcagno ad impattare col terreno, i muscoli surali (gastrocnemio; gemello mediale, soleo e gemello laterale) hanno tempo di decontrarsi e recuperare e solo successivamente si contrarranno di nuovo per fornire la spinta che porta alla cosiddetta fase di volo.

Invece, quando la corsa diventa molto veloce, il fatto di non appoggiare il calcagno impegna maggiormente la muscolatura del tricipite della sura che non ha tempo per decontrarsi.

Il meccanismo per il quale non si poggia il calcagno ma si va prevalentemente sull’avanpiede può essere più dispendioso in termini energetici ma ripaga in velocità e ci sono atleti di alto livello che riescono a correre con questa tecnica anche gare molto lunghe, sia perchè pesano poco sia perchè hanno caratteristiche muscolari e tendinee che glie lo permettono (il lavoro tendineo costa molto meno del lavoro muscolare in termini energetici).

Se la meccanica del gesto non è molto valida e ridotta all’essenziale, magari perchè invece di essere dei campioni siamo solo degli amatori, l’insorgenza di patologie da sovraccarico è dietro l’angolo.

I metatarsi sono la parte più a rischio in questo tipo di corsa:

  • perchè devono sopportare tutto il peso del corpo aumentato per l’energia cinetica del gesto atletico
  • perchè sono articolati in falangi che possono essere stimolate in modo abnorme portando a una borsite metatarsale
  • perchè tra i metatarsi ci sono dei nervi che possono venire traumatizzati
  • perchè i sistemi di ammortizzazione della maggior parte delle scarpe da running sono più efficaci e più spessi nel tallone che nell’avanpiede