Stupro della Caffarella, due nuovi arresti. Stavolta Dna e riconoscimento corrispondono

Svolta nelle indagini sullo stupro di San Valentino al parco della Caffarella. Due romeni di 18 e 27 anni sono stati arrestati con le accuse di stupro e il loro Dna corrisponde a quello trovato sui vestiti della ragazzina. E ci sarebbe stata anche la conferma del riconoscimento. I due romeni erano già in galera

Svolta nelle indagini sullo stupro di San Valentino al parco della Caffarella. Due romeni di 18 e 27 anni sono stati arrestati con le accuse di stupro e il loro Dna corrisponde a quello trovato sui vestiti della ragazzina. E ci sarebbe stata anche la conferma del riconoscimento.

I due romeni erano già in galera per una rapina compiuta il 15 febbraio. Intanto per lo stupro di San Valentino sono in carcere i romeni Alexandru Isztoika Loyos e Karol Racz (foto IlMessaggero).

Il 10 marzo il Tribunale del Riesame ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare, ma i due sono rimasti in prigione con altre accuse (calunnia, autocalunnia e per lo stupro di Primavalle).

Nei giorni scorsi la Questura si era concentrata sulle tracce dei telefonini della ragazzina violentata e del fidanzato che erano stati venduti.

Intanto c'è qualcuno che esce a sorpresa dal carcere proprio oggi: si tratta di Davide Franceschini, il giovane di Fiumicino accusato di aver violentato una barista la sera di Capodanno alla Nuova Fiera di Roma.

Il ragazzo fino a quattro giorni fa era agli arresti domiciliari, ma era tornato in cella in seguito al recente decreto antistupri varato dal governo.