Perugia, in aula svelati gli sms tra Amanda e Lumumba

Di nuovo in aula oggi a Perugia. L’udienza di oggi, per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher avvenuto nella villetta di via della Pergola nella notte tra il 1 e il 2 novembre del 2007, si è concentrata sugli accertamenti tecnici svolti sui tabulati del telefono e sulle celle telefoniche. Presenti in aula i due

Di nuovo in aula oggi a Perugia. L'udienza di oggi, per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher avvenuto nella villetta di via della Pergola nella notte tra il 1 e il 2 novembre del 2007, si è concentrata sugli accertamenti tecnici svolti sui tabulati del telefono e sulle celle telefoniche.

Presenti in aula i due imputati l'americana Amanda Knox e lo studente pugliese Raffaele Sollecito. Sul banco dei testimoni gli investigatori della Polizia postale e dello Sco, il Servizio Centrale Operativo della Polizia, che durante le indagini hanno fatto accertamenti sulle utenze telefoniche.

Agli atti la foto dello schermo del telefonino di Patrick Lumumba relativa all'sms inviato al musicista congolese da Amanda Knox alle 20.32 del primo novembre, dova appare, scritto in italiano, il messaggio: ''Certo. Ci vediamo piu' tardi. Buona serata''.

L'sms è stato inviato da Amanda in risposta a quello inviatole alle 20.15 della stessa sera da Lumumba, in cui il proprietario del pub chiedeva ad Amanda di non recarsi al lavoro quella sera.

A quanto emerso poi dalla testimonianza dell'assistente capo dello Sco Lattiero Lattella, scrive l'Adnkronos, in base agli accertamenti svolti dalla polizia sui tabulati, il telefonino di Sollecito rimase non spento ma inattivo dalle 20.42 del primo novembre fino alle 6.32 del 2 novembre, mentre quello di Amanda Knox risulta inattivo dalle 20.35 del primo alle 12.07 del 2 novembre.

Confermato sempre quest'oggi il ricorso alla Corte di Cassazione di un amareggiato Patrick Lumumba, dopo che la Corte d'Appello di Perugia gli ha riconosciuto un risarcimento danni di soli 8mila euro quando la richiesta era di oltre 500mila euro. Il musicista ha affermato: "L'umiliazione nei miei confronti continua".

Poi ci sono stati i sorrisi tra Amanda e Raffaele, ma questa è tutt'altra storia.