Camera dei Deputati, Buonanno (Lega Nord) mostra un finocchio a Zan (Sel) e poi scappa

Il leghista è successivamente scappato fuori dall’aula.

La Lega Nord, dopo aver concentrato nell’ultimo periodo la propria attenzione nei confronti del Ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge, che in questo momento sta vivendo un periodo di tregua (tranne per le continue leggende metropolitane alle quali ormai solo gli idioti credono), è ritornata in pompa magna su un vecchio cavallo di battaglia: la vessazione nei confronti degli omosessuali.

Oggi, alla Camera dei Deputati, è accaduto un episodio talmente sciocco ed infantile da non meritarsi nemmeno l’appellativo di scandaloso. Gianluca Bonanno, deputato della Lega, già noto alle cronache per le sue espressioni omofobe, oggi ha dato il meglio di sé, tirando fuori un finocchio (è superfluo spiegarvi la famosa associazione tra l’ortaggio e gli omosessuali…) e l’ha posato sul proprio banco, durante il discorso di Alessandro Zan, deputato di Sinistra, Ecologia, Libertà, dichiaratamente gay.

Toni Matarrelli, anch’egli deputato di Sel, si è subito avvicinato al presidente della seduta, chiedendogli il sequestro dell’ortaggio. A quel punto, Buonanno e Matarrelli sono quasi arrivati alle mani, sfiorando una rissa mai così evitabile come in questo caso.

Come già scritto, non è la prima volta che Buonanno si lascia andare a pesanti affermazioni come gli omosessuali e la battaglia portata avanti da Sel. Queste sono state le sue dichiarazioni rilasciate lo scorso 3 luglio:

Per loro è più importante se c’è il matrimonio tra persone dello stesso sesso di altri provvedimenti, per cui invece di chiamarsi Sinistra e libertà si chiamassero sodomia e libertà. In quest’aula siamo invasi dalle lobby, c’è la lobby di chi vuole una cosa, c’è la lobby che ne vuole un altra, c’è la lobby dei sodomiti rappresentata da Sinistra e Libertà.

Da notare, inoltre, guardando le foto pubblicate dal sito dell’Ansa, come il machismo padano ostentato da Gianluca Buonanno si concluda con una fuga da coniglio tutt’altro che virile.

Una volta uscito dalla Camera, inoltre, Buonanno ha anche commentato le recenti dichiarazioni di Guido Barilla che ha escluso un’eventuale presenza di gay negli spot pubblicitari dell’azienda di famiglia. E’ inutile sottolineare che Buonanno ha dato ampiamente ragione a Barilla:

Barilla ha ragione. D’ora in poi mangerò solo la sua pasta.

Buon appetito.

I Video di Blogo