Napolitano: “Il voto anticipato è un’anomalia”. E ricorda Luigi Spaventa

Napolitano è intervenuto a Milano ad un convegno in Bocconi su Luigi Spaventa

Nella sua mattinata meneghina il presidente Giorgio Napolitano è intervenuto ad un convegno in Bocconi su Luigi Spaventa: in attesa di rientrare a Roma, alle 14 circa incontrerà Enrico Letta, il Presidente della Repubblica ha ricordato lo statista e commentato le recenti vicissitudini della vita politica italiana.

Tornando sul commento di ieri, Napolitano ha accusato la politica nostrana di produrre

“smarrimento di ogni nozione di confronto civile, e di ogni costume di rispetto istituzionale e personale. […] “Parlo qui della politica non come consapevolezza dell’interesse generale, senso del dovere civico, percezione responsabile dei problemi della società e dello Stato, perché di questa dimensione, propria del vivere in democrazia, ogni cittadino dovrebbe essere partecipe.

Ricordando Luigi Spaventa, l’economista parlamentare dal 1976 al 1983, il presidente ha ricordato che la prassi, tipicamente italiana, delle elezioni anticipate:

“Si è smarrito il senso del confronto civile”

ha chiosato il Presidente della Repubblica. Il senso di smarrimento che oggi la politica provoca, diversamente dai tempi in cui fu parlamentare Spaventa, è divenuta oramai la prassi della democrazia italiana, almeno nelle parole del Presidente Napolitano, non più dure (tantomeno morbide) di quelle espresse nella nota di ieri.

Insomma, dal Quirinale pare non ci sia la minima intenzione di sciogliere le camere. Nel suo discorso Napolitano si è anche commosso nel ricordo dell’economista Spaventa:

“Quanto più tu abbia la ventura di inoltrarti in età avanzata nel tuo percorso di vita tanto più avverti il vuoto di quelle che sono state presenza assai care, venute meno via via meno nel corso degli anni. E finisci per avere il senso del dissolversi del tuo mondo come sfera di affetti radicati e di comunanze essenziali.”

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →