Napolitano a Napoli per i 70 anni delle Quattro Giornate, una visita in un momento caldo

E’ atteso oggi nella sua città d’origine il Presidente Napoletano.

di sara

Sono giorni caldi nel napoletano, mentre la città è sempre più piegata da trasposti a singhiozzo, dopo un “mercoledì nero” e un venerdì, quello di oggi, non da meno, e le manifestazioni nella cintura prossima per esprimere lo sdegno dei cittadini dei comuni limitrofi colpiti dalla piaga dei tumori nella cosiddetta “terra dei fuochi”, ma anche di attesa, quella per la visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ritornerà nel suo luogo d’origine, dopo l’intervento di stamani alla Bocconi e l’incontro con Letta del primo pomeriggio, per festeggiare i settant’anni che ci separano dalle Quattro giornate di Napoli (27-30 settembre 1943), insurrezione popolare prevalentemente civile, con il sostegno di militari fedeli al cosiddetto Regno del Sud, che permise di liberare la metropoli partenopea dall’occupazione delle forze armate tedesche. Evento corale che mise in luce il coraggio dei napoletani, valendo alla stessa città la medaglia d’oro al valor militare, al quale il Presidente è particolarmente legato.
E’ proprio per partecipare a queste celebrazioni che Napolitano dovrebbe raggiungere, già nel pomeriggio di oggi, Villa Rosebery, sempre se le ultime vicissitudini politiche non cambino il programma che prevede tra l’altro un intervento all’incontro a Villa Pignatelli per la Giornata europea della cultura ebraica, domenica 29 settembre. Cosa non troppo improbabile dato che non si tratterebbe nemmeno della prima modifica sostanziale, dato che è già stato annullato, a causa dell’occupazione di protesta legata al Dl ‘Valore cultura’, il concerto d’inaugurazione della stagione sinfonica.

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