Camorra: attentati contro Carabinieri, 20 arresti in regioni italiane

Venti arresti in sette province italiane per appartenenti a clan camorristici. I Carabinieri di Caserta in azione contro chi attentò a due militari dieci anni fa.

Blitz anti camorra da parte dei carabinieri. I militari sono impegnati questa mattina in varie città italiane. Venti gli arresti nelle province di Caserta, Avellino, Napoli, Frosinone, Alessandria, Perugia e Pordenone. Le misure erano state richieste dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo di regione campano.

L’inchiesta riguarda le attività svolte dai clan Bifone e Petruolo per conto del clan Belforte. I reati ipotizzati sono quelli di associazione per delinquere di stampo mafioso, tentativo di omicidio e usura. Il clan Belforte opera nell’hinterland casertano, in particolare a Marcianise. I detentori dei provvedimenti vengono ritenuti dalla Dda responsabili o coinvolti in due gravissimi e plateali attentati intimidatori commessi dieci anni fa ai danni di due sottufficiali dell’Arma dei Carabinieri, a Portico e a Sant’Angelo in Formis.

I due carabinieri avevano lavorato a indagini contro il clan Belforte, che cercò quindi di eliminarli. Tutti i reati (ci sono anche incendio doloso, porto abusivo di armi, estorsione e spaccio di sostante stupefacenti) sono stati commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Dieci anni da, a uno dei due militari fu distrutta la casa, gli vennero bruciate le divise di ordinanza – che erano nella stessa abitazione – e gli fu incendiata l’auto che si trovava in garage.

Il clan Belforte, negli anni scorsi, è rimasto coinvolto in una lunga e sanguinosa faida per il predominio degli affari di camorra nell’area di Marcianise. Oggi, però, è decimato per le indagini, gli arresti e i fenomeni di pentitismo al suo interno. Oggi un altro durissimo colpo in un blitz che vede impegnati i carabinieri dalla notte scorsa.

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