Mafia, in Puglia sgominato il clan Campanale di Bari

Le indagini delle forze dell’ordine si sono sviluppate dopo l’omicidio di Mario Rizzo avvenuto a Rutigliano il 5 dicembre 2012

Gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato hanno eseguito questa mattina diverse misure cautelari in carcere, emesse dal giudice per le indagini preliminari del capoluogo pugliese su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. I membri del clan Campanale di Bari sono accusati di traffico di droga, estorsione e detenzione di armi.

Le indagini sono state svolte congiuntamente dai carabinieri (Reparto Operativo di Bari e Compagnia di Triggiano) e dalla polizia di Stato (Squadra Mobile) e sono scaturite all’indomani dell’omicidio di Mario Rizzo, avvenuto il 5 dicembre 2012 a Rutigliano (Ba).

Secondo gli inquirenti il clan aveva tentato in precedenza una negoziazione con i clan locali per la spartizione del mercato della droga e delle estorsioni: Rizzo avrebbe fatto resistenza al clan dei Campanale e, per questo, sarebbe stato assassinato. Oltre al rifiuto, Rizzo avrebbe anche umiliato un luogotenente dei Campanale, oggi in arresto, facendolo inginocchiare e puntandogli una pistola alla tempia, come a voler simulare un’esecuzione.

È stato proprio l’omicidio di Rizzo a spianare la strada alla conquista del territorio da parte del potente clan barese. I primi a essere taglieggiati dal clan egemone sono stati proprio gli imprenditori del territorio precedentemente controllati dal defunto Rizzo, tra cui un’impresa di pompe funebri.

Via | AdnKronos