Liberia: Corte dell’Aja conferma 50 anni di carcere per l’ex dittatore Taylor

Il verdetto di colpevolezza contro Taylor è stato il primo pronunciato dalla Corte internazionale dell’Aja nei confronti di un ex capo di Stato.

La Corte Penale dell’Aja ha confermato in appello la condanna a 50 anni di prigione per Charles Taylor, considerato uno dei più spietati e brutali dittatori africani. Un vero e proprio signore della guerra, per cui migliaia di bambini soldato hanno combattuto nella guerra civile tra la sua Liberia e la Sierra Leone. In particolare, tra il 1989 e il 2003, oltre 400 mila persone furono uccise, mentre Taylor era a capo del governo liberiano.

Oggi la Corte ha ribadito il verdetto del 2012. Le accuse sono molte e tutte di grande atrocità: omicidio, stupro, reclutamento di bambini – soldato, riduzione in schiavitù e saccheggi. Richard Lussick, che ha firmato la sentenza, già l’anno scorso aveva ricordato come la milizia di Taylor mutilasse le vittime e poi esponesse i loro corpi come monito.

Migliaia sono state le donne aggredite e violentate. Tutti i crimini di guerra sono stati perpetrati per ottenere il controllo sulla Sierra Leone, fornendo armi, munizioni e altro supporto. In cambio dei cosiddetti diamanti di sangue. Difendendosi dalle accuse, l’ex dittatore le ha definite “bugie e inganni”. A metà maggio aveva detto di aver “fatto di tutto per la pace in Sierra Leone” e che si sentiva come “Gesù Cristo, anche lui accusato di essere un assassino”.

Il verdetto di colpevolezza contro Taylor è stato il primo pronunciato dalla Corte internazionale dell’Aja nei confronti di un ex capo di Stato. L’ex presidente della Liberia sconterà la pena in un carcere inglese di massima sicurezza.