Imperia: lettera di minacce al Centro Islamico

Lettera con minacce di morte e insulti al Centro Islamico di Imperia.

Una lettera di minacce e insulti ai fedeli di religione musulmana è stata ricevuta dal Centro Islamico di Imperia. Sono in corso indagini per capire chi possa aver inviato la missiva minatoria. Secondo le forze dell’ordine, la lettera sarebbe stata spedita da Torino, ma non si esclude che l’autore l’abbia inoltrata dalla città piemontese per confondere le acque.

Nel testo ci sono insulti razzisti e frasi senza molto senso. E poi una minaccia piuttosto chiara: “Tornate nelle vostre stalle a casa vostra o brucerete tutti nelle moschee”. L’autore della lettera collega il Centro Islamico ligure al terrorismo dell’Isis, nonostante proprio da Imperia siano arrivate durissime condanne alle azioni del Califfo. Non solo: è in corso un’iniziativa per tradurre in italiano le prediche pronunciate nel Centro, proprio per rendere più comprensibile agli italiani quanto detto nel luogo di preghiera.

La lettera è stata scritta al computer per posta ordinaria. Fa riferimento anche alle crociate. Delle indagini si sta interessando la Digos. Il responsabile della Comunità islamica ligure, Roberto Hamza Piccardo, ha detto: “Ci sono sessanta milioni di cittadini in Italia, qualche imbecille si sarà pure. Ma come si dice: male non fare, paura non avere. Noi siamo tranquilli e continuiamo ad andare avanti”.

Imperia ha una comunità islamica di circa 3 mila persone, in prevalenza sudafricani, ma anche albanesi e turchi. Ci sono anche molti italiani che si sono convertiti al culto musulmano. In città, sono ben quattro i luoghi di culto. Finora, c’è sempre stata tolleranza e integrazione tra i diversi ‘credo’. La lettera minatoria, inutile nasconderlo, crea tensione.