Roma, record di assenteisti al Campidoglio: a casa uno su quattro

Tra malattie, ferie e permessi, ogni giorno restano a casa oltre 5mila dipendenti su 23mila.

Il report annuale del Comune sulle presenze del personale, che quindi fa riferimento al 2015, non porta buone notizie sotto il fronte dell’assiduità al lavoro degli oltre 23mila dipendenti del comune di Roma. Ogni giorni, in media, si registra un tasso di assenza del 22,9%.

In pratica, un lavoratore su quattro resta sempre a casa. Per la precisione: 5.286 su 23.083 dipendenti del Campidoglio, che quotidianamente sfruttano malattie, ferie e altri permessi per non recarsi al lavoro. Un tasso di assenteismo troppo elevato per non pensare che dietro possa esserci la solita questione dei “dipendenti pubblici sfaticati”.

Ma la questione non riguarda certo solo Roma, visto che nelle altre grandi città le cose vanno meglio, ma non poi così tanto: a Napoli il tasso di assenteismo è del 16,2%, a Milano del 18,6%, a Firenze del 21,3%. Consola poco anche il fatto che i dipendenti del comune di Roma abbiano fatto qualche assenza in meno rispetto all’anno precedente, quando la media era poco superiore al 23%.

Da chi è composto questo vero e proprio esercito di dipendenti del comune di Roma? Non si tratta certo solo di impiegati (che sono comunque oltre 11mila), ma anche di 6.036 vigili urbani, 4.015 insegnanti degli asili e 119 dirigenti amministrativi.

Si segnala anche come il dipartimento comunale in cui il tasso di assenza è maggiore è quello degli impiegati delle Politiche Abitative, che raggiungono il 28,8%. Seguono i lavoratori delle Politiche Sociali (26,8%).