Assemblea Onu. Il presidente iraniano Rohani: «Pronti al negoziato sul nucleare»

Aperture agli Usa e riconoscimento dell’Olocausto per l’intervento alle Nazioni Unite

di guido

È stato il giorno dell’atteso discorso del nuovo presidente iraniano Hassan Rohani all’assemblea generale dell’Onu. Un discorso con delle significative aperture ma pieno di chiaroscuri. Apertura principale, quella sul nucleare: l’Iran è pronto ad avviare “un negoziato immediato sul dossier nucleare” ed è interessato a “un accordo-quadro con gli Stati Uniti”. Rohani si è ricollegato volutamente al discorso di Barack Obama dallo stesso podio, in cui il presidente Usa aveva interpretato la vittoria di Rohani come una scelta di moderazione del popolo iraniano.

Rohani ha accolto e ripetuto quasi testualmente l’interpretazione delle elezioni iraniane che Obama aveva dato nella mattinata, parlando dallo stesso podio. “Scegliendo me”, ha detto il neo-eletto, “i cittadini iraniani hanno espresso una preferenza per la moderazione e il dialogo”.

Disgelo che però non è stato totale. Anche se, per la prima volta dopo molti anni, i rappresentanti Usa non sono usciti dalla sala dell’Onu quando ha preso la parola il presidente iraniano, Obama ha preferito non essere presente, e durante l’intervento di Rohani si è fatto intervistare da Bill Clinton in un evento che ha calamitato l’attenzione dei media rubando spazio al discorso dell’iraniano.

Da parte di Rohani non sono mancate le stoccate verso l’America – ha infatti denunciato le sanzioni contro l’Iran e l’uso dei droni. Prima dell’intervento c’è stato però un incontro piuttosto cordiale con il presidente francese Hollande a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu. Hollande e Rohani hanno discusso del programmo nucleare iraniano e della situazione in Siria e Libano. In programma per oggi, anche un incontro con il nostro premier Letta.

Rohani ha poi concluso la sua giornata newyorkese con un’altra dichiarazione che ha il sapore della svolta rispetto alle precedenti posizioni della Repubblica islamica: in un’intervista alla Cnn ha riconosciuto che l’Olocausto c’è stato ed è stato un grande crimine contro gli ebrei da parte dei nazisti.