6 NAZIONI 2009 – Tre cambi per portare l’Irlanda nella storia

Tre sostituzioni rispetto alla squadra che ha espugnato il Murrayfield sabato scorso. Questa la scelta di Declan Kidney, coach dell’Irlanda, in vista della trasferta decisiva di Cardiff del prossimo weekend. Tre sostituzioni per andare a prendersi quel Grande Slam che ormai manca da troppi decenni in casa irlandese, tre sostituzioni per far sì che la

Tre sostituzioni rispetto alla squadra che ha espugnato il Murrayfield sabato scorso. Questa la scelta di Declan Kidney, coach dell'Irlanda, in vista della trasferta decisiva di Cardiff del prossimo weekend. Tre sostituzioni per andare a prendersi quel Grande Slam che ormai manca da troppi decenni in casa irlandese, tre sostituzioni per far sì che la generazione di fenomeni tuttiverdi non si spenga senza aver vinto nulla. Perché sabato, al Millenium Stadium, O'Gara, Stringer e O'Driscoll hanno l'ultima chance di alzare al cielo il trofeo del 6 Nazioni.

Come fatto da Warren Gatland, che ha fatto riposare molti suoi uomini in vista di questa sfida, anche Kidney aveva effettuato un turnover a Edimburgo per avere forze fresche sabato prossimo. Sarà l'ultimo match del torneo e, ironia della sorte, sarà quello che assegnerà il titolo. Irlanda e Galles sono, infatti, le uniche due squadre rimaste in lotta per la vittoria finale e quella di Cardiff sarà una battaglia vera.
Per presentarsi al meglio, quindi, il coach  dei tuttiverdi ha optato per tre cambi nella formazione titolare. Tornano in campo dal primo minuto il numero otto Jamie Heaslip, il tallonatore Jerry Flannery e il mediano di mischia Tomas O'Leary. A sedere in panchina, quindi, riecco Denis Leamy, alle prese con un problema alla spalla, Rory Best e, soprattutto, Peter Stringer. Il piccolo furetto verde, man of the match contro la Scozia, non sì è guadagnato la totale fiducia di Kidney, che preferisce affidarsi al suo titolare ideale, O'Leary, relegando a numero 20 uno dei giocatori più carismatici, ma anche più controversi, dell'Irlanda del nuovo millennio. Una scelta che difficilmente Stringer accetterà di buon grado e che, conoscendo il suo carattere non proprio pacifico e tranquillo, lo farà entrare in campo nella ripresa con una grandissima voglia di vendicarsi. Ed è forse su questa rabbia che Kidney punta se, come è probabile, servirà lottare fino all'80' per portarsi a casa il 6 Nazioni 2009.

Irlanda
15 Robert Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Brian O'Driscoll, 12 Gordon D'Arcy, 11 Luke Fitzgerald, 10 Ronan O'Gara, 9 Tomas O'Leary, 8 Jamie Heaslip, 7 David Wallace, 6 Stephen Ferris, 5 Paul O'Connell, 4 Donncha O'Callaghan, 3 John Hayes, 2 Jerry Flannery, 1 Marcus Horan.
In panchina: 16 Rory Best, 17 Tom Court, 18 Mick O'Driscoll, 19 Denis Leamy, 20 Peter Stringer, 21 Paddy Wallace, 22 Geordan Murphy.

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