Elezioni Comunali Roma 2016: Simone Di Stefano di Casapound candidato sindaco

Il vice-presidente di Casapound Simone Di Stefano correrà come sindaco di Roma.

Simone Di Stefano, storico esponente e vice-presidente di Casapound, ha annunciato ieri sulla sua pagina Facebook l’intenzione di correre come candidato sindaco per la città di Roma alle prossime elezioni comunali.

39 anni, nato nel quartiere della Garbatella e militante di destra sin dall’età adolescenziale, Di Stefano è un personaggio molto conosciuto, ed anche apprezzato, nel mondo della destra romana, sia radicale che non.

“Il mio movimento e tanti di voi mi chiedono di candidarmi a sindaco di Roma, sopratutto dopo la scelta di Salvini e Meloni di appoggiare l’inutile Bertolaso imposto da papà Silvio.
Vi ringrazio, e accetto.
Le priorità? Semplici:
basta immigrazione, basta “accoglienza”, basta sporcizia, sbandati e clandestini ad ogni angolo della strada.
Basta italiani scavalcati in tutte le graduatorie dagli ultimi stranieri arrivati.
Basta roghi tossici, campi nomadi e insediamenti abusivi.
E poi potremo parlare del resto.
Quando avremo finito con questa città le mie due bambine potranno andare a prendere il gelato da sole alla stazione Termini.
Ve lo garantisco.”

La decisione è arrivata in seguito al naufragio di un’alleanza in seno alla destra e al centrodestra romano, che per settimane ha discusso del proprio candidato sindaco o della possibilità di fare le primarie, senza tuttavia venirne a capo. Le critiche di Matteo Salvini di oggi a Guido Bertolaso, inoltre, potrebbero far supporre che Noi con Salvini appoggerà il candidato di Casapound (le due formazioni politiche sono già state molto vicine in passato), cosa che renderebbe probabilmente Di Stefano il vero candidato forte della destra a Roma.

Il mio movimento e tanti di voi mi chiedono di candidarmi a sindaco di Roma, sopratutto dopo la scelta di Salvini e…

Pubblicato da Simone Di Stefano su Giovedì 18 febbraio 2016

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