M5S alle elezioni Roma 2016: online codice comportamento candidati. Mentana attacca

Le ultime notizie sul M5S alle Elezioni comunali di Roma 2016

Il M5S si avvicina alle elezioni comunali di Roma 2016 dovendo fronteggiare le polemiche in seguito alla pubblicazione del codice di comportamento che i candidati pentastellati alle elezioni di Roma dovranno sottoscrivere.

Il codice, prima filtrato sulla stampa e poi pubblicato dallo stesso sito ufficiale di Beppe Grillo, ha fatto parlare di sé soprattutto per la multa di 150 mila euro per i candidati M5S disobbedienti.

Ecco il punto incriminato:

Ciascun candidato si dichiara consapevole che la violazione di detti principi comporta l’impegno etico alle dimissioni dell’eletto dalla carica ricoperta e/o il ritiro dell’uso del simbolo e l’espulsione dal M5S e che pertanto a seguito di una eventuale violazione di quanto contenuto nel presente Codice, il M5S subira’ un grave danno alla propria immagine,che in relazione all’importanza della competizione elettorale, si quantifica in almeno Euro 150.000.
Il candidato accetta espressamente la predetta quantificazione del danno all’immagine che subira’ il M5S in caso di violazioni dallo stesso poste in essere alle regole contenute nel presente codice e si impegna pertanto al versamento del predetto importo, non appena gli sia notificata formale contestazione a cura dello staff coordinato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, in favore di un Ente che opera a fini benefici, indicato nella contestazione stessa.

Le critiche sono arrivate dal Partito Democratico ma anche dal giornalista Enrico Mentana, che sulla sua pagina Facebook ha attaccato il M5S prlando di “codice che disonora chi l’ha scritto e chi dovrebbe accettarlo“:

Invece di stare a discutere e stracciarsi le vesti per la libertà di coscienza annunciata da Grillo per i parlamentari…

Posted by Enrico Mentana on Monday, 8 February 2016

Il Movimento 5 Stelle ha risposto così alle critiche:

I punti principali, come ad esempio la multa di 150 mila euro, sono pressappoco identici a quelli già inseriti nei precedenti codici di comportamento studiati in occasione delle elezioni politiche 2013 e delle europee 2014 […]

Se ti candidi con una forza politica e prendi l’impegno di attuare un programma scelto dai cittadini non ti viene concesso di cambiare casacca dal giorno alla notte e usare la poltrona per salvaguardare i tuoi interessi. Se lo fai, paghi dazio, e quei soldi vengono investiti, come parte dei nostri stipendi, per realizzare un’opera nella città: una strada, una piazza, un asilo nido pubblico.

La campagna – di M5S e degli altri partiti – per le elezioni Roma 2016 si preannuncia rovente già da adesso.

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