Quarto Grado ultima puntata 6 febbraio 2015

A Quarto Grado i casi di Elena Ceste, Lorys Stival e Yara Gambirasio.

L’avvocato Villardita annuncia che ricorreranno in Cassazione avverso la decisione di non scarcerare Veronica.

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Carmela, la madre di Veronica, racconta a Ilaria Cavo il suo incontro in carcere con la figlia. E la difende dalle accuse e sui pettegolezzi sul passato della ragazza.

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L’avvocato Villardita, legale della Panarello, ribadisce che la sua assistita ha fornito sempre la stessa versione dei fatti e continua a proclamarsi innocente.

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Veronica Panarello ha ucciso suo figlio Loris? E, se è stata lei, lo ha fatto in un scatto d’ira o aveva premeditato tutto? Questo sta cercando di capire la Procura.

Quarto Grado | Alexander Boettcher, intervista alla madre

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«Ieri, quando l’ho visto in carcere, mi sono permessa di invitarlo a pensare a se stesso e smetterla per un attimo di pensare agli altri… perché Alexander è un ragazzo di grande lealtà, capace anche di pagare delle colpe altrui. Io questo, però, non posso accettarlo. Se mio figlio ha delle responsabilità, è giusto che paghi. Altrimenti non accetto che faccia il martire per qualcun altro».

Esordisce così, in un’intervista esclusiva rilasciata a “Quarto Grado”, Patrizia Ravasi la madre di Alexander Boettcher, arrestato con Martina Levato lo scorso dicembre per aver aggredito con dell’acido il 22enne Pietro Barbini.

Aggiunge:

«Mi dicono che il Pm è accanito contro Alexander. Invece a me il Pubblico ministero ha fatto un’ottima impressione. Dal mio punto di vista mi sembra una persona che vuole la verità. E mi sembra che sia tuttora accanito con Alexander, perché non ha ancora elementi tali per poter credere a quello di cui sono convinta io. Più che trascinato, penso veramente che mio figlio fosse all’oscuro di questa vicenda».

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Prosegue:

«Perché avrebbe dovuto rincorrere questo ragazzo col martello? Perché probabilmente lui pensava che fosse Martina ad essere aggredita. Perché aveva un martello da carpentiere in auto? Lavora con me e, se vogliamo, possiamo dire che ha la presunzione di farsi tutti i lavoretti da solo. Non posso entrare in certi dettagli, che magari mi sono sconosciuti. Ma è impossibile che mio figlio abbia mai maneggiato degli acidi. Forse l’acido muriatico per sgorgare viale Bligny 42 e sa di che immobile sto parlando…».

La giornalista ricorda alla donna la testimonianza di Andrea Magnani, il terzo uomo arrestato pochi giorni fa, che accusa Alexander di essere la mente dell’attentato:

«Certo, cos’altro poteva dire? In realtà chi ha fatto qualcosa è lui (Magnani, ndr). E quindi se non si mostra manipolato da qualcun altro, come fa a scagionarsi? Tutto è mio figlio, fuorché un manipolatore. Forse nessuno si è accorto che prima di venire all’ultima udienza in tribunale, si vedeva benissimo che Alexander aveva pianto».

Su Martina dice:

«Credo che l’amore della sua vita sia stata sua moglie. Però è evidente che ha trovato in questa ragazza (Martina, ndr) un completamento emotivo. Sapere che mio figlio intrattiene una relazione al di fuori del matrimonio, mi disturba abbastanza… però non è né il primo né l’ultimo. Noi non possiamo fare un processo alle abitudini sessuali di questi due ragazzi».

“Che relazione può esserci tra l’aggressione a Pietro Barbini e la sessualità di Alexander?”, ha chiesto l’inviata di “Quarto Grado”. La donna risponde:

«Non so. Però gli hanno imputato anche di aver inciso la A sul viso di Martina. Io le posso dire che questo non è avvenuto: la A sul viso di Martina è stata incisa da un tatuatore vicino a Lecco».

«Ultimamente non si parla di Pietro, nessuno mostra come sta Pietro. È stato montato questo processo mediatico su questi due amanti, questa coppia diabolica, ma nessuno si preoccupa della priorità: cioè come sta questo ragazzo»

conclude la donna.

Quarto Grado | Yara Gambirasio

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Sugli slip di Yara, oltre al dna nucleare di Ignoto 1, poi individuato in Massimo Bossetti, è stato individuato anche un secondo dna mitocondriale che non appartiene all’uomo. Esiste un Ignoto 2, un complice? O si tratta di una contaminazione da parte di chi ha recuperato il corpo o del laboratorio di analisi?

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Il legale di Massimo Bossetti, in carcere per l’omicidio di Yara Gambirasio, intende chiedere nuovamente la scarcerazione per il suo assistito. Intanto, nella scorsa puntata di Quarto Grado, l’avvocato Salvagni ha detto che bisognerà ricordarsi la data del 30 gennaio 2015. Perché? Cosa è successo quel giorno? Ha forse a che fare con l’interrogatorio di un compagno di cella di Bossetti, proprio in quei giorni? Una cosa è certa: l’avvocato Salvagni è del parere che la procura stia giocando sporco.

Quarto Grado | Melania Rea, il 10 febbraio processo in Cassazione

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Si terrà il prossimo 10 febbraio l’udienza in Cassazione del processo per l’omicidio di Melania Rea a carico di Salvatore Parolisi. I suoi legali sperano che possano essere capovolte le due sentenze di condanna, grazie soprattutto a un’impronta ritrovata sul ballatoio del chiosco in cui è stato rinvenuto il cadavere della donna, impronta che non apparterrebbe a Parolisi. Chi ha lasciato quell’impronta insanguinata, numero 40, (Parolisi ha il 43), doveva essere per forza lì al momento del delitto, perché il sangue era fresco.

Quarto Grado | Elena Ceste

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Un provvedimento del giudice ha affidato i quattro figli della coppia ai nonni materni, disponendo anche una sospensione provvisoria degli incontri tra padre e figli, per garantire ai minori la serenità di cui hanno bisogno.

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Lo sottolineano gli stessi inquirenti, mettendo in evidenza anche le stranezze dell’uomo e le cinque differenti versioni date sulla scomparsa della moglie, da quella della crisi esistenziale all’omicidio ad opera di altri.

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Viene ricostruita un’intercettazione di Michele che parla coi figli e in cui si prende gioco degli inquirenti, lasciando intendere che ci sono le microspie in casa.

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La difesa di Michele, insieme a dei tecnici nominati ad hoc, ha cercato di portare a termine un esperimento con un manichino, per simulare il momento in cui il corpo di Elena dovrebbe essere stato gettato nel canale. Ma le avverse condizioni meteo (nevicava) e un manichino non valido per la prova, non ne hanno reso possibile l’esecuzione.

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Oggi alle 21 si è tenuta a Govone una veglia di preghiera per Elena, i cui funerali – in forma privata – si terranno domani. Intanto il gip ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dal legale di Michele.

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Si parte con il caso di Elena Ceste, per questa puntata dal titolo Rimorsi. Si ripercorre quella che è la ricostruzione del delitto e dell’occultamento del cadavere fatta dalla procura e che ha portato all’arresto del marito della donna, Michele Buoninconti. In particolare ci si concentra sulle telefonate fatte dall’uomo la mattina del delitto, che grazie alle celle telefoniche permettono di ricostruire gli spostamenti di Michele.

Quarto Grado – puntata 6 febbraio 2015

Quarto Grado | Puntata 6 febbraio 2015

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Quarto Grado torna stasera con un nuovo appuntamento incentrato sui casi del momento: dal caso di Elena Ceste, dopo l’arresto di Michele Buoninconti, al caso di Lorys Andrea Stival, fino ad arrivare alle novità sul caso di Yara Gambirasio. L’appuntamento è per questa sera alle 21.15 su Rete4 e in liveblogging qui su Blogo.

Quarto Grado puntata 6 febbraio 2015 | Anticipazioni

Ad una settimana dall’arresto del marito di Elena Ceste, “Quarto Grado” aggiorna gli spettatori sul delitto di Costigliole d’Asti. Stasera, su Retequattro, Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, dà conto degli sviluppi delle indagini sull’omicidio della donna e sull’interrogatorio e le prime giornate di reclusione di Michele Buoninconti.

«Ha agito da lucidissima assassina», scrive il Tribunale del riesame di Catania nelle motivazioni che confermano l’arresto di Veronica Panarello. E il settimanale a cura di Siria Magri torna ad occuparsi delle dinamiche dell’assassinio del piccolo Lorys Andrea Stival, con importanti novità.

Infine, “Quarto Grado” approfondisce alcuni aspetti del giallo di Yara Gambirasio. Esiste la possibilità che sia accettata la nuova istanza di scarcerazione per Massimo Bossetti? Chi è il vicino di cella del muratore sentito dagli inquirenti? Cosa avrà rivelato agli investigatori?

Quarto Grado: come vederlo in tv

Quarto Grado è in diretta ogni venerdì sera su Rete4, intorno alle 21.10. Se lo perdete potete recuperarlo dal giorno seguente sul sito VideoMediaset.it.

Quarto Grado: Second Screen

Quarto Grado può essere seguito anche sui social, attraverso i profili ufficiali Twitter @QuartoGrado e Facebook Quarto Grado. Per interagire con la trasmissione basterà usare l’hashtag #quartogrado.