Ragusa, bimbo sbranato da cani: mancano leggi efficaci

Aveva solo 10 anni Giuseppe Brafa, aggredito e ucciso da un branco di cani mentre era a bordo della sua bicicletta a Sampieri, nel Ragusano. Non si tratta di cani randagi, come si era precedentemente sostenuto, ma di animali affidati alla custodia giudiziaria di Virgilio Giglio, già in precedenza denunciato per la pericolosità degli stessi.

Aveva solo 10 anni Giuseppe Brafa, aggredito e ucciso da un branco di cani mentre era a bordo della sua bicicletta a Sampieri, nel Ragusano. Non si tratta di cani randagi, come si era precedentemente sostenuto, ma di animali affidati alla custodia giudiziaria di Virgilio Giglio, già in precedenza denunciato per la pericolosità degli stessi.

Ieri l'uomo è stato arrestato dai carabinieri di Modica. I reati contestati all'indagato, incensurato, sono omessa custodia, concorso in omicidio colposo, malgoverno di animali e resistenza a pubblico ufficiale. La sua posizione è adesso al vaglio del Gip di Modica anche perchè tutti gli elementi fanno pensare a una tragedia annunciata.

"C'è l'assenza di leggi e, se ci sono, sono superficiali – accusa il sindaco Venticinque -. Cominciamo a preventivare l'abbattimento degli animali, qualora si ritengano pericolosi". E continua: "Non erano cani randagi, ma erano affidati dalla Procura di Modica a un privato cittadino, un animalista convinto che li teneva"

Sono circa cinquanta i cani randagi che gli erano stati affidati. Nel frattempo, le forze dell'oridine hanno già trovato oltre 30 dei 50 cani randagi del branco, al momento affidati ai servizi veterinari della locale Asl. Non è escluso che vengano abbattuti, anche perchè oltre al bambino di 10 anni, sono stati aggraditi anche un bambino di nove anni, che al momento è sotto choc e non parla, e un quarantenne.

Una vicenda che riporta alla luce la grave situazione dei canili al sud: pieni. Così, spiega Diana Levi, direttore del Servizio sanità animale dell'Asl di Milano, al Corriere della Sera, si sceglie di sterilizzare i cani e di lasciarli in libertà. Statistiche alla mano, continua l'esperta, gli episodi più gravi riguardano animali domestici.

In merito alla tragedia il presidente della Protezione Animali, Carla Rocchi, dichiara: "Esprimo dolore e sgomento per la disgrazia avvenuta a Modica che è costata la vita a un bambino di 10 anni. Inquieta e deprime che, a 18 anni dall'entrata in vigore della legge di contrasto al randagismo – era il 1991 – e nonostante le risorse che hanno consentito a molte regioni italiane di controllare, contenere, e addirittura superare tale emergenza, esistano ancora aree del nostro paese dove, nonostante l'impegno e la dedizione dei volontari delle associazioni, le istituzioni locali non abbiano ancora affrontato con la necessaria determinazione e professionalità il fenomeno del randagismo".