Roma, sequestro da 28 milioni di euro

Maxisequestro nell’ambito dei controlli territoriali anti-evasione fiscale.

La Guardia di Finanza di Roma ha provveduto al sequestro, questa mattina, di beni per un totale di 28 milioni di euro nell’ambito di un’indagine della compagnia di Fiumicino, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma.

L’autorità giudiziaria ha disposto, nei confronti di tre persone e 10 società, il sequestro di 75 immobili e 32 terreni, per un valore stimato in circa 28 milioni di euro: immobili di diverse pezzature, alcuni vani di un castello, locali del Palazzo Noccioli a Fiumicino (alle porte di Roma), diverse tenute, appartamenti, uffici e negozi a Roma, quote societarie e disponibilità bancarie e finanziarie, oltre a due autovetture di lusso e due imbarcazioni, fra cui la Konigin II detta “Fiamma Nera”, di mussoliniana memoria e di rilevante interesse storico, appartenuta allo stesso Benito Mussolini.

Il sequestro è avvenuto su disposizione della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma: secondo quanto riferiscono le stesse Fiamme Gialle alcuni degli immobili colpiti dal provvedimento erano stati concessi in locazione alla cooperativa Domus Caritatis, nonché al consorzio di cooperative sociali Eriches 29 di Salvatore Buzzi, tra i principali indagati nella nota inchiesta mafia capitale.

Finora ammontano a 12,5 milioni di euro gli affitti di appartamenti e ville non dichiarati al fisco che sono stati proposti all’Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione, nonché sequestrati appartamenti e terreni per oltre 500mila euro per cautelare l’erario per i crediti vantati in relazione alle imposte evase, alle sanzioni ed agli interessi maturati.