Droga: arresti per spaccio a Battipaglia e Olevano sul Tusciano (Salerno)

Sgominato un gruppo dedito allo spaccio di droga, specie hashish, marijuana e cocaina, nei Comuni della Piana del Sele.

Blitz antidroga nel Salernitano dove dalle prime luci dell’alba di oggi la polizia ha eseguito 7 arresti e notificato 5 obblighi di presentazione alla PG. Le misure restrittive sono state emesse a carico di altrettanti soggetti già noti alle forze dell’ordine, tra cui i figli di due presunti appartenenti a clan di camorra operanti nella zona.

Gli inquirenti ritengono che con l’operazione odierna – denominata Peter Pan – sia stato sgominato un gruppo criminale dedito all’attività di spaccio di droga, specie hashish, marijuana e cocaina, nei Comuni della Piana del Sele in particolare a Battipaglia e a Olevano sul Tusciano (SA).

Le complesse indagini che hanno portato agli arresti sono state condotte dagli investigatori del commissariato di pubblica sicurezza di Battipaglia e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno. Il giudice per le indagini preliminari dello tribunale del capoluogo campano ha accolto le risultanze investigative emettendo le ordinanze di custodia cautelare.

I nomi dagli arrestati. Agli arresti domiciliari – scrive La Città di Salerno – sono finiti Paolo Cesaro, di 24 anni, Felice Noschese, di 35, figlio di Bruno in carcere accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso, Pasquale Nigro, 27 anni, figlio di Marco ucciso in un regolamento di conti nei Novanta, e ancora Giuseppe Trotta, 19 anni, Angelo Caruccio, 34, Luca Bonaparte, di 22 anni, e Angelo Gioia, di 25 anni.

Disposto invece l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Salvatore Cavaliere, 20 anni, Orazio Colangelo, di19, Antonio Calvanese, 21, Michele Santese, 21, e Luigi Ruggiero, di 20 anni.

Alcuni degli acquirenti della droga erano minorenni, lo spaccio avveniva in un bar ma anche nelle ville comunali di Olevano sul Tusciano e nel rione Sant’Anna a Battipaglia. I pusher diverse volte vendevano gli stupefacenti senza muoversi da casa, servendosi di cestini che calavano dai balconi delle loro abitazioni.