‘Ndrangheta, traffico di esplosivi a Reggio Calabria: 8 arresti

Gli arrestati sono accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, detenzione, trasporto e cessione di esplosivo bellico del tipo “c-4”.

Otto persone sono state arrestate questa mattina dai carabinieri di Reggio Calabria nel corso di un’operazione che trae le proprie radici nel blitz denominato TNT che lo scorso aprile aveva portato all’arresto di dieci persone.

Oggi, dopo mesi di ulteriori indagini, si sono aperte le porte del carcere per altre persone ritenute dagli inquirenti vicine alla cosca Franco di Reggio Calabria. Per conto della cosca gli indagati di oggi custodivano e trasportavano l’esplosivo C-4 prontamente sequestro dai carabinieri e, secondo una prima analisi, sottratto dal relitto della nave militare Laura C, affondata al largo di Reggio Calabria e già in passato oggetto di depredazione.

Grandi quantità di tritolo erano state sequestrate nei mesi scorsi – 121 panetti da 200 grammi ciascuno il 21 maggio 2014 – ma qualcosa era sfuggito al sequestro, proprio perché custodito dalle persone arrestate oggi.

A finire in manette, come annunciato dagli inquirenti, sono stati:

  • Giuseppina Franco
  • Giuseppe Franco
  • Filippo Gironda
  • Stefano Porchi
  • Massimo Murina
  • Massimo Piccolo
  • Giuseppe Zampaglione

Ai domiciliari, invece, è finito il 42enne Giovanni Ambroggio, mentre tra gli indagati figurano anche Murina Carmelo Consolato, Domenico Detrio Battaglia e Damiano Roberto Berlingeri.

Gli arrestati sono accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, detenzione, vendita e cessione di sostanze stupefacenti, detenzione, trasporto e cessione di esplosivo bellico del tipo “c-4” ed estorsione aggravata dalle modalità mafiose.

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